Provincia / Area Flegrea

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Si cucinerà con i soffioni di vapore della Solfatara

Torna sui Campi Flegrei 'Malazè, il cratere del gusto'


Torna sui Campi Flegrei 'Malazè, il cratere del gusto'
27/08/2010, 15:08

POZZUOLI (NA) - Torna la quinta edizione di “Malazè- Il cratere del gusto”, la manifestazione organizzata dall’associazione “Campi Flegrei a tavola” in collaborazione con numerosi enti associativi locali.
L’evento celebra la cucina della zona flegrea con il fine di riscoprire e tutelare le antiche tradizioni, come la pesca. Non a caso la parola “malazè” è un termine dialettale usato dai pescatori puteolani per indicare il magazzino maleodorante, dove venivano conservati gli attrezzi usati per pescare, ma adibito talvolta anche a luogo dove mangiare e dormire. Si tratta così di una dimostrazione concreta del forte sentimento che lega i cittadini puteolani al mare, che sperano possa tornare nuovamente ad essere perno dell'economia locale.
Malazè, nel corso di questi dieci giorni, coinvolgerà decine e decine di ristoranti e cantine di produttori di vino, ognuno dei quali proporrà menù con piatti tipici del territorio flegreo e degustazioni dei vini d.o.c. locali, come la “Falanghina”, e il “Per é palummo- Piedirosso”. Un vero e proprio “viaggio”, dunque, all'interno dei sapori e dei profumi dell'antica gastronomia flegrea, che cerca di ricongiungere le vecchie alle nuove generazioni.
Si parte sabato 4 con il laboratorio del Gusto Slow Food, dove si cucinerà impiegando i soffioni di vapore del Vulcano Solfatara. Il momento servirà ad affrontare la tematica della sostenibilità delle produzioni e delle preparazioni.
E’ una sfida – dichiara Rosario Mattera, ideatore di Malazè - che solo il territorio flegreo può lanciare, grazie all’ importanza archeologica, ambientale ed enogastronomica. I Campi Flegrei sono un territorio unico, ma che ancora non hanno avuto la forza e la capacità di mettere a sistema tutte le potenzialità, ed è in questo solco tracciato, che cinque anni fa abbiamo voluto far nascere Malazè. La nostra manifestazione è un contenitore… vulcano… che di anno in anno si è arricchito di nuova energia, soprattutto grazie all’emergere di numerose associazioni e imprese enogastronomiche che hanno deciso di investire il loro futuro in questa terra stupenda. Agli archeoenogastronauti, che in modo “slow”, si avvicineranno ai Campi Flegrei, per visitare i nostri siti archeologici, le nostre cantine e i nostri luoghi del gusto, consigliamo di essere armati da tanta curiosità, che vi permetterà di scoprire un posto e delle persone fantastiche”.

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di Tiziana Casciaro
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