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Organizzata dai parroci dopo gli ultimi episodi criminali

Torre Annunziata,lunedì fiaccolata per la pace e la legalità


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Torre Annunziata,lunedì fiaccolata per la pace e la legalità
31/07/2010, 12:07

TORRE ANNUNZIATA – Una fiaccolata per la pace e la legalità.
E’ l’iniziativa organizzata a Torre Annunziata dai parroci delle diocesi di Napoli e Nola. Una scelta dettata dall’esigenza di far sentire la voce dei cittadini perbene dopo gli ultimi episodi di criminalità registrati nella città oplontina. Spari, aggressioni e intimidazioni tra rampolli dei boss locali hanno non soltanto aumentato il livello di guardia delle forze dell’ordine ma anche creato preoccupazione tra la popolazione.
Due, in particolare, i quartieri in cui la tensione è alta: il Quadrilatero delle Carceri e il rione Penniniello, storiche roccaforti della criminalità organizzata che opera sul territorio di Torre Annunziata.
E così, la Chiesa ha deciso di scendere in campo organizzando una marcia per il prossimo lunedì. Il corteo partirà alle ore 20 dalla litoranea di via Marconi, luogo dove si è verificato l’ultimo scontro tra baby boss. Qui, lo scorso mercoledì, una coppia di giovanissimi sicari ha cercato di mettere a segno un agguato ai danni del figlio di un esponente dei Gionta, uno dei principali clan della città. “Ogni uomo è mio fratello” è lo slogan scelto per la manifestazione che attraverserà via Caracciolo, via D’Alagno, via Bertone, corso Vittorio Emanuele, via Supportico per giungere in piazza Pace davanti alla Basilica della Madonna della Neve dove è prevista una veglia di preghiera e di riflessione contro ogni forma di violenza.
Inizialmente, nel percorso era stato inserito anche il rione Penniniello con lo scopo di raggiungere uno dei quartieri più difficili della città. Ma per motivi di viabilità non è stato possibile.
La marcia per la pace e la legalità di lunedì prossimo, si terrà proprio in concomitanza con i festeggiamenti in onore della Madonna della Neve, appuntamento particolarmente sentito dai cittadini di Torre Annunziata. Una scelta precisa per tentare di scuotere le coscienze soprattutto dei più giovani che sono chiamati a dire no alla violenza e dai quali, la parte sana della città, spera di ripartire.

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di Elisa Scarfogliero
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