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Si tratta della casa di una ragazza-madre di 30 anni

Torre del Greco: abusivismo, abbattuto il primo immobile


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Torre del Greco: abusivismo, abbattuto il primo immobile
13/07/2010, 15:07

TORRE DEL GRECO – Dopo mesi di polemiche e di manifestazioni di protesta da parte dei cittadini, sono iniziate, nella giornata di ieri, anche nella città di Torre del Greco, come già avvenuto in molti altri comuni del vesuviano, le operazioni di abbattimento di abitazioni costruite abusivamente.
Il provvedimento di demolizione immediata delle costruzioni prive di regolari autorizzazioni è stato disposto dalla Procura di Napoli nei mesi scorsi. Condizione che si presenta abbastanza di frequente nelle aree alle falde del Vesuvio dove, per anni, si è perpetrato l’abusivismo anche se spesso per situazioni di emergenza. Spesso, infatti, si tratta delle cosiddette “case di necessità”, come le hanno ribattezzate i diretti interessati, perché realizzate in mancanza di costruzioni popolari o di alloggi alternativi in cui vivere. Per casi simili, il governo Berlusconi, ha concesso il condono a tutte le Regioni, ad eccezione della Campania dove, dunque, sono già stati eseguiti diversi abbattimenti.
A Torre del Greco, le abitazioni da demolire perché giudicate abusive sono circa sessanta. Nella giornata di ieri, c’è stato il primo abbattimento. A cadere sotto i colpi delle ruspe, un immobile abusivo di 40 metri quadri in via Lagno Rivieccio, in zona Cappella Bianchini. La struttura, che comprende due vani ad uso abitativo, costruita a prosieguo di un altro immobile condonato nel 1993, è diventata famosa per essere la casa abitata da una ragazza madre di 30 anni e dal figlio 13enne. In favore della giovane donna, i cittadini di Torre del Greco, erano anche scesi in piazza. Il 21 aprile, giorno inizialmente stabilito per l’abbattimento, forze dell'ordine e operai incaricati di eseguire la demolizione, arrivati sul posto, si trovarono davanti una quarantina di persone a sbarrare loro la strada pur di fermare l'intervento. L’abbattimento fu dunque sospeso.
A distanza di quasi tre mesi, ieri mattina, si è però data esecuzione al provvedimento con l’inizio delle operazioni di demolizione del piccolo appartamento.
E’ stato lo stesso proprietario dell'immobile, il padre 70enne della ragazza-madre, a decidere di procedere all'abbattimento dell'immobile a proprie spese dopo che il Comune aveva incaricato una ditta di eseguire la demolizione per poi rivalersi sull'uomo per il recupero delle spese effettuate.

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di Elisa Scarfogliero
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