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Denunciato un uomo, voleva denaro dal Comune

Torre del Greco: aggredito il vicesindaco Rivieccio

Offese e aggressione fisica all'esponente dell'MPA

Torre del Greco: aggredito il vicesindaco Rivieccio
08/03/2011, 10:03

TORRE DEL GRECO - Incredibile aggressione ai danni del vicesindaco di Torre del Greco, Rosario Rivieccio. Il gesto che ha visto coinvolto l’esponente dell’MpA torrese ha lanciato l’allarme sicurezza nelle aule comunali. Tutti stretti, politici e dipendenti di Palazzo Baronale, attorno al vice Borriello che per una sera ha vissuto attimi di paura. Il fatto è accaduto proprio all’interno della casa comunale. Rivieccio è stato aggredito da un cittadino mentre percorreva la scalinata dell’atri centrale, intento ad allontanarsi dal suo ufficio per un impegno culturale alla Banca di  Credito Popolare. Lì un uomo dalla corporatura robusta gli si è avvicinato ostacolandogli l’uscita e inveendo contro di lui. Prima semplici parole, poi accuse dirette, offese pesanti per il vicesindaco che, in compagnia di alcuni dipendenti, provava a guadagnare l’uscita. Infine, l’aggressione fisica, diretta al corpo del politico centrista che, dopo ore di choc, ha spiegato a Tele Torre quanto accaduto: “Avrei preferito non parlare alla stampa della vicenda – ha spiegato Rosario Rivieccio alla nostra redazione – ma il fatto è avvenuto proprio all’interno del Comune e sotto gli occhi di tutti. Così la notizia è venuta fuori”. Quanto ai fatti, il vicesindaco torrese ripercorre le fasi della vicenda: “Dopo la riunione di giunta, ho incontrato alcuni manifestanti della piazzetta, che protestavano per delle multe ricevute. Dopo un breve colloquio, alcuni di loro mi hanno detto di attendere l’arrivo di un’altra persona che aveva bisogno di parlarmi. Ho quindi atteso fino alle 17.30, dopodiché dovevo allontanarmi per tenere fede ad un impegno con la Banca di credito Popolare”. In quel momento è avvenuta l’aggressione: “ero sulle scale – continua Rivieccio – ed un uomo, che peraltro già si era presentato più volte al Comune in cerca di soldi, ha inveito contro di me chiedendo denaro e impedendomi di uscire. Non so se fosse lo stesso che i manifestanti mi avevano detto di aspettare. Dopo le parole, però, è passato ai fatti. Mi ha messo le mani addosso. Ho dovuto raggiungere in fretta l’auto, ma anche lì mi ha rincorso e ha colpito lo  sportello e il porta bagagli”. Momenti di paura, che, fortunatamente, non hanno portato conseguenze. 

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di Salvatore Formisano
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