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La decisione dopo un summit al Ministero dell’Ambiente

Torre del Greco: depuratore, lavori rinviati di sei mesi


Torre del Greco: depuratore, lavori rinviati di sei mesi
31/07/2010, 12:07

TORRE DEL GRECO -  Si è svolta nei giorni scorsi, presso il Ministero dell’Ambiente a Roma, la Conferenza di Servizi in cui si è discusso anche del depuratore industriale che dovrebbe essere costruito a Torre del Greco in località Santa Maria La Bruna.
E dalla capitale arriva una prima vittoria per l’amministrazione comunale torrese. Saranno, infatti, rinviati di sei mesi i lavori per la realizzazione dell’ecomostro per consentire al Comune di organizzare le opportune controdeduzioni al piano di caratterizzazione della Wisco, la società che dovrebbe occuparsi della costruzione del depuratore.
Presente al summit il sindaco Ciro Borriello. “In occasione della presentazione da parte della Wisco – spiega il primo cittadino - del piano di caratterizzazione del suolo, nonché dell’attuazione del piano di bonifica in presenza di eventuali contaminazioni del sito, con determinazione ho ribadito quanto più volte rappresentato alle massime autorità dello Stato: che Torre del Greco non può assolutamente accogliere un impianto di così alto e grave impatto ambientale. Una posizione condivisa dall’intero Consiglio comunale, a cui rivolgo ogni mia sentita gratitudine. Ho evidenziato  - continua Borriello- che la nostra città è a vocazione turistica e si affaccia su un litorale marittimo già fortemente inquinato, ed ancora che essa rientra nella zona rossa ad alto rischio sismico e vulcanologico, ragion per cui è scellerata la scelta di realizzare un impianto discarica destinato a ricevere materiali altamente tossici, nocivi e pericolosi provenienti da ogni parte di Italia”. 
Borriello ha inoltre sottolineato il grave rischio ambientale connesso alla realizzazione dell’opera, per le numerose anomalie del procedimento che ha consentito alla Wisco di ottenere la relativa autorizzazione regionale, prima ancora, tra l’altro, che fosse confezionato e consegnato allo stesso Ministero uno studio sull’attuale inquinamento del suolo.
Alla conferenza erano presenti anche il presidente del consiglio comunale Michele Polese ed i consiglieri comunali di opposizione Vittorio Guarino e Massimo Meo. Quest’ultimo intervenendo a nome di tutta l’opposizione ha ribadito il dissenso già espresso dal sindaco alla realizzazione del depuratore, sottolineando che per un chiaro vizio procedurale al Comune non erano stati inviati gli ultimi atti del procedimento.
L’amministrazione comunale torrese ha, dunque, chiesto al Ministero dell’Ambiente un rinvio dei lavori per consentire al Comune di prendere visione di tali atti e produrre proprie controdeduzioni. Sulla scorta di tali interventi e richieste da parte dei rappresentanti del Comune, il Ministero ha disposto un rinvio dei lavori di sei mesi, intimando alla Wisco la trasmissione al Comune di Torre del Greco di tutti gli atti.
“Questa terra non può essere ulteriormente mortificata. Ho chiesto con fermezza – conclude Ciro Borriello - la massima attenzione su una questione che investe il profilo sociale, logistico-strutturale, e non da ultimo, anzi principalmente e primariamente, quella sfera di diritti inalienabili riconosciuti dalla nostra Carta Costituzionale a difesa dell’ambiente, della vita, della sicurezza e della salute dei cittadini”.

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di Elisa Scarfogliero
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