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Gli Usa chiedono inserimento del corallo tra specie protette

Torre del Greco, in pericolo l’ “oro rosso”


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Torre del Greco, in pericolo l’ “oro rosso”
13/03/2010, 13:03

TORRE DEL GRECO – Fine settimana decisivo per le sorti del corallo.
Dopo la richiesta degli Stati Uniti di inserire l’oro rosso tra le specie protette, si terrà infatti in Qatar, per la riunione annuale del Cites, la Convenzione sull’interscambio internazionale delle specie in pericolo di estinzione.
Un appuntamento importante che tiene col fiato sospeso gli artigiani e gli imprenditori di Torre del Greco che “vivono” della lavorazione dell’oro rosso.
Portavoce delle loro preoccupazioni, per una decisione che potrebbe compromettere seriamente l’economia della città, Ciro Condito, presidente dell’Assocoral.
“All’ordine del giorno della riunione del Cives –spiega Condito- ci sarà l’inclusione del corallo tra le specie protette e quindi da tutelare perché in via di estinzione. Questo è ovviamente motivo di grande preoccupazione per l’intero settore. Una decisione del genere, vorrebbe dire andare a minare quelle che sono le imprese storiche presenti sul territorio cittadino da qualche secolo. . La nostra associazione sarà presente in Qatar per far valere le nostre ragioni. Tuttavia –continua il presidente dell’Assocoral- la situazione che troveremo lì non è certo facile perché la proposta arriva da un paese forte come gli Stati Uniti, per di più appoggiati dall’unione europea. Siamo realisti su questo ma fiduciosi per il atto che il mondo scientifico è dalla nostra parte e ha espresso parere negativo sulla proposta americana in quanto non ci sono i criteri per l’inclusione del corallo nella Cites. Questa proposta è stata avanzata dagli americani su forte pressione di alcune organizzazioni non governative ambientaliste. Sono 4 anni che portiamo avanti questa battaglia- conclude Condito- Gli americano già nel 2007 fecero la stessa proposta che però fu respinta. Dal canto nostro cercheremo di spuntarla anche stavolta

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di Elisa Scarfogliero
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