Provincia / Torre del Greco

Commenta Stampa

Previsto incontro con le amministrazioni del vesuviano

Torre del Greco: Maresca, continua la protesta


Torre del Greco: Maresca, continua la protesta
22/09/2010, 15:09

TORRE DEL GRECO – Non si placano gli animi dei cittadini dei comuni vesuviani che, da giorni, sono in agitazione per salvare l'ospedale Maresca, destinato ormai a chiudere dopo l'approvazione del piano di razionalizzazione economica della rete ospedaliera, messo a punto dalla Regione Campania.
Dopo l'incontro dello scorso lunedì a palazzo Santa Lucia quando le amministrazioni comunali di Torre del Greco e di Ercolano e una rappresentanza del comitato “Pro Maresca”, hanno di nuovo presentato la problematica ai vertici regionali, i cittadini continuano a darsi da fare. Nei giorni scorsi, infatti, sono state organizzate assemblee pubbliche in piazza Santa Croce a Torre del Greco e c'è stato un nuovo incontro con il sindaco Ciro Borriello. Proprio il primo cittadino torrese ha proposto di organizzare una manifestazione a cui prenderanno parte anche gli amministratori degli altri comuni vesuviani, tutti penalizzati dall'eventuale chiusura dell'ospedale Maresca. Probabile anche la convocazione di un consiglio comunale allargato in cui si decideranno le strategie da portare avanti per scongiurare la chiusura del nosocomio torrese.
Intanto in attesa di risposte dalla Regione, i cittadini sono quanto mai esasperati.
“La lotta per il Maresca continua in maniera sempre più forte -ha spiegato durante l'assemblea pubblica, Nicola Alonso, uno dei membri del comitato- In poche settimane i membri del comitato sono diventati centinaia. La Regione ci ha spiegato ciò che ci aspettavamo: c'è un buco di svariati milioni, prodotto da 15 anni di debiti in Regione. E ovviamente il governo centrale non è più disposto a sborsare soldi per la Campania. Sostanzialmente ci hanno detto che il Maresca deve chiudere in favore dell'ospedale di Boscotrecase, poiché i due nosocomi sono gemelli. Siamo consapevoli che ormai il problema non riguarda più l'amministrazione regionale o comunale ma la dirigenza dell'Asl e chi in questi anni ha sperperato soldi. Le colpe sono di chi sta imponendo tagli cioè il governo centrale. Quello che chiediamo -conclude Alonso- è che almeno il pronto soccorso non chiuda e di mantenere in funzione la neonatologia e la ginecologia”.
Molti dei cittadini sottolineano poi la difficoltà logistica di raggiungere l'ospedale di Boscotrecase.
“In molti, soprattutto anziani, - dice Cira Vitiello- avranno difficoltà a raggiungere l'ospedale a Boscotrecase poiché dista da Torre del Greco 16 chilometri. Sarà un dramma: a Torre del Greco capitano spesso incidenti stradali, molti coinvolgono giovani motociclisti. Chiudere il pronto soccorso del Maresca, vuol dire mettere a repentagli la vita di moltissima gente. Io stessa sono malata, ho frequenti attacchi allergici e la necessità di raggiungere l'ospedale in pochi minuti, appena si presentano i sintomi. Dovendo arrivare a Boscotrecase, sono consapevole che potrei anche morire. Perché -conclude con rabbia la signora- non possiamo continuare ad avere il nostro ospedale?”.
In attesa dei prossimi incontri, i manifestanti promettono che se non avranno al più presto risposte concrete metteranno in atto azioni più incisive come blocchi stradali.

Commenta Stampa
di Elisa Scarfogliero
Riproduzione riservata ©