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I manifestanti hanno occupato la direzione sanitaria

Torre del Greco: nuove proteste per l'ospedale Maresca


Torre del Greco: nuove proteste per l'ospedale Maresca
02/07/2010, 18:07

TORRE DEL GRECO – Cittadini di nuovo in protesta per tentare di salvare l’ospedale Maresca di Torre del Greco, sottoposto ormai da mesi ad un pesante depotenziamento che rischia di comprometterne l’operatività. Situazione che potrebbe verificarsi se fosse applicato il piano Zuccatelli che prevede il trasferimento di quasi tutti i reparti, compreso il Pronto soccorso, presso l’ospedale di Boscotrecase.
Ieri mattina, una cinquantina di persone si è data appuntamento fuori la struttura ospedaliera di via Montedoro e una rappresentanza ha poi occupato la direzione sanitaria del nosocomio torrese per chiedere un incontro con il direttore.
La protesta di ieri, arriva a pochi giorni dalla manifestazione pubblica svoltasi la settimana scorsa e organizzata dal comitato cittadino “Pro-Maresca”. Oltre ai rappresentanti del comitato, a protestare, ieri mattina, anche tanti comuni cittadini, tra cui, diverse mamme con i loro bambini al seguito, preoccupati per le sorti dell’ospedale torrese.
Molti gli striscioni sistemati fuori dalla stanza che ospita la direzione sanitaria e all’esterno del nosocomio, tutti ad esprimere la richiesta che il Maresca non venga ulteriormente sacrificato, così come previsto dal piano di razionalizzazione sanitaria della Regione Campania. 
Dopo qualche ora di occupazione simbolica, i manifestanti hanno lasciato il nosocomio di via Montedoro dopo che è stato loro garantito che, la prossima settimana, avranno un incontro pubblico con il direttore sanitario, Ugo Esposito. L'appuntamento è stato fissato, sempre presso la struttura ospedaliera torrese, per martedì 6 luglio alle ore 10. 
“Dal direttore sanitario -spiega Maria Cira Avvinto, una dei rappresentanti del comitato “Pro-Maresca”- vogliamo sapere quale sarà il destino del nosocomio e soprattutto quale sono le posizioni dei vertici ospedalieri nei confronti del futuro del Maresca. L'ospedale serve un'ampia fetta del territorio vesuviano, con grandi centri: oltre a Torre del Greco ci sono anche Ercolano, Portici e San Giorgio a Cremano. Parliamo di quasi 300mila abitanti, che non possono essere indirizzati all'ospedale di Boscotrecase, dove è difficile anche solo arrivare. La nostra non è una manifestazione per salvare la struttura – conclude la Avvinto - ma per garantire agli assistiti i servizi essenziali, a cominciare dal pronto soccorso”.
Intanto, in attesa dell’incontro di martedì prossimo, i manifestanti si dicono pronti a continuare nella loro battaglia. “Non ci fermeremo - ribadisce Antonio Di Donna, altro rappresentante del comitato cittadino- fino a quando non ci verranno date garanzie sulla sopravvivenza del nostro ospedale. Attendiamo le parole del direttore sanitario ma sappiamo che continueremo ad andare avanti. Chiederemo il sostegno dei consigli comunali delle città interessate dall'eventuale chiusura del Maresca, in primis quello di Torre del Greco. Se fosse necessario -conclude Antonio Di Donna - siamo pronti anche a manifestare all'esterno della Regione. Dobbiamo far capire a chi di dovere che siamo disposti a tutto pur di difendere un diritto sacrosanto come quello alla salute”.

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di Elisa Scarfogliero
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