Provincia / Caserta

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Marcianise, blitz in uno stabilimento su ordine della Dda

Traffico non autorizzato di rifiuti, sequestro della Gdf

Rinvenuti 5mila metri cubi di rottami, denunciato titolare

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Traffico non autorizzato di rifiuti, sequestro della Gdf
20/12/2012, 11:35

MARCIANISE - I finanzieri della compagnia di Agropoli, su ordine della Dda di Salerno, hanno sottoposto a sequestro un impianto destinato al recupero di rifiuti, sotto forma di rottami metallici, localizzato a Marcianise, in provincia di Caserta, denunciando il responsabile della società che lo gestiva per reati di traffico e gestione non autorizzata di rifiuti. Il sequestro di oggi s’inquadra nell’ambito delle investigazioni che hanno già portato, il 5 dicembre scorso, all’esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip di Salerno con la quale sono stati disposti sequestri di beni mobili e immobili, per un valore di circa 14mln di euro, nonché la custodia cautelare ai domiciliari nei confronti dei due amministratori di un’altra società che ha posto in essere un ingente traffico di rifiuti. In tale contesto, le investigazioni sono state focalizzate sulla nuova impresa con sede a Cercola ed unità operativa a Marcianise, nella quale uno dei capi del sodalizio criminale, tratto agli arresti domiciliari, risultava delegato ad operare sui rapporti bancari. Contestualmente alla messa in liquidazione di una società, trasferita a Capaccio e già oggetto di indagini, a partire dal 2010 la nuova impresa ha effettuato un’intensa attività di trading di rottami metallici, senza richiedere alcuna autorizzazione alla gestione ed al riciclo di rifiuti, fino al mese di agosto 2012. Al momento del blitz dei finanzieri, sono stati rinvenuti oltre 5mila metri cubi di rottami, in parte stoccati in un capannone che non era neanche inserito nel progetto presentato alla Regione Campania per la relativa, e tardiva, autorizzazione. Pertanto, i rottami metallici ed il sito di Marcianise sono stati sottoposti a sequestro preventivo d’urgenza. Successivamente, il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, competente per territorio, ha convalidato la misura cautelare eseguita d’iniziativa dalla Guardia di Finanza. Ora le indagini verranno focalizzate sull’emersione di eventuali ulteriori responsabilità, anche di natura fiscale, connesse all’operatività dell’impresa, che ha commercializzato oltre 65 milioni di euro di rottami negli ultimi tre anni.

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di Emilio di Cioccio
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