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Degenera banale rissa tra minorenni, indaga l’Arma

Tragedia ad Aversa, 15enne ucciso a coltellate

Sono tutti imparentati con figure di spicco dei Casalesi

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Tragedia ad Aversa, 15enne ucciso a coltellate
08/04/2013, 11:29

AVERSA - E’ di un morto e quattro feriti il bilancio di una banale lite tra ragazzini, poi degenerata, scoppiata nottetempo nei pressi dell’ufficio postale in via De Chirico ad Aversa. Ma procediamo con ordine. Cinque minori, originari di Aversa, San Marcellino ed altri comuni limitrofi dell’hinterland aversano, che poco dopo la mezzanotte si erano radunati in quel luogo, sono stati aggrediti, per motivi ancora da chiarire, da un altro ragazzo di 17 anni, già arrestato, originario di San Cipriano d’Aversa, che, armato di coltello, è riuscito a ferirli tutti. Ma per una delle vittime, il 15enne Emanuele Di Caterino, come si diceva, il colpo è stato mortale. Trasportato all’ospedale San Giuseppe Moscati di Aversa, il 15enne, colpito al cuore, è morto due ore dopo. Sul caso stanno indagando i carabinieri di Aversa e del comando provinciale di Caserta, diretti dal pm della procura di Santa Maria Capua Vetere. Dalle prime indagini è emerso che sono quasi tutti imparentati con elementi apicali del clan dei Casalesi, fazione Schiavone-Zagaria, i ragazzi rimasti coinvolti nella rissa. La vittima, Emanuele Di Caterino (nella foto, ndr), è un nipote di Gaetano Iorio, imprenditore nel settore del calcestruzzo, condannato nel maxi processo Spartacus I, per il quale la Cassazione ha annullato, con rinvio alla corte di Appello, i provvedimenti di confisca dell’azienda. Iorio, imputato anche nel processo “Il Principe e la Scheda ballerina”, è stato scarcerato nel novembre scorso ed è sottoposto alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale. Uno dei feriti, invece, di 18 anni, è il nipote del capoclan di Casapesenna Michele Zagaria, figlio della sorella del boss rinchiuso al 41 bis dal 7 dicembre del 2011. E’ il nipote del capoclan Salvatore Nobis, detto Scintilla, un altro ragazzo di 17 anni, anche lui ferito. Il padre del 17enne accusato dell’omicidio, invece, è un imprenditore con piccoli precedenti penali per reati contro il patrimonio. L’arma del delitto non è stata ancora trovata.

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di Emilio di Cioccio
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