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Il giudice respinge l’offerta per la gestione dell’Eavbus

Trasporti, informativa antimafia all’azienda Clp: è bufera

Il provvedimento è stato emesso dalla Prefettura di Napoli

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Trasporti, informativa antimafia all’azienda Clp: è bufera
01/08/2013, 11:13

CASERTA – Un fulmine a ciel sereno quello che si è abbattuto sull’azienda Clp, che gestisce tra l’altro il servizio di trasporto pubblico tra Caserta e provincia. La Clp risulta, infatti, destinataria di un’informativa ostativa antimafia che è stata emessa dalla Prefettura di Napoli. Di proprietà dell’imprenditore Claudio Esposito, la Clp aveva presentato un’offerta per la gestione di Eavbus, ovvero la società di trasporto su gomma, che fa capo alla holding Eav della Regione Campania, dichiarata fallita a novembre scorso; offerta che il giudice Aldo Ceniccola, del Tribunale Fallimentare di Napoli, ha respinto seccamente. E solo quando la Clp ha chiesto chiarimenti al riguardo, è saltata fuori la motivazione ufficiale: informativa ostativa antimafia della Prefettura di Napoli per la Clp. Per la cronaca, nell’asta pubblica di sabato scorso, la seconda indetta dalla curatela fallimentare, presieduta da Sergio Sciarelli, l’offerta giudicata migliore era stata proprio quella della Clp. Scartate le offerte pervenute dall’azienda Tam e dal consorzio pubblico con Eav, Rtp. Nonostante l’offerta della Clp sia risultata la migliore, il giudice del tribunale fallimentare Ceniccola, come si diceva, non ha assegnato la gestione, in virtù del provvedimento interdittivo della Prefettura di Napoli. Intanto sulla vicenda intervenire la parlamentare Pina Picierno, che è anche responsabile nazionale Antimafia del Pd: “È di tutta evidenza che se Clp non può gestire il servizio nel territorio napoletano, non può farlo nemmeno in quello casertano. Chiediamo alle autorità competenti la revoca immediata dell’appalto, e domani stesso – preannuncia la Picierno - presenteremo un’interrogazione parlamentare per far piena luce sull’accaduto e per accertare le responsabilità in questa vicenda che ha davvero dell’incredibile”.

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di Emilio di Cioccio
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