Provincia / Caserta

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Calci e pugni all’auto del titolare dicastero alla Sanità

Tumori e rifiuti, il ministro Balduzzi contestato ad Aversa

Presentato dossier su situazione epidemiologica campana

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Tumori e rifiuti, il ministro Balduzzi contestato ad Aversa
09/01/2013, 11:00

AVERSA - Calci e pugni all’auto del ministro della Salute Renato Balduzzi. Si è conclusa così la conferenza di presentazione della relazione sulla situazione epidemiologica in Campania che si è tenuta nella Sala consiliare del Municipio di Aversa. Durante i lavori della conferenza, alla quale si poteva accedere solo tramite accredito, il Municipio è stato presidiato da manifestanti aderenti ai comitati antidiscarica di Chiaiano, al Movimento 5 Stelle, a Insorgenza Civile, alle Mamme vulcaniche, in polemica con la relazione elaborata dal gruppo di studio insediato dal Ministero che, di fatto, non sancisce un nesso accertato tra esposizione ai rifiuti e aumento di tumori. Al termine della conferenza Balduzzi è uscito da una porta laterale del palazzo ma la sua auto è stata ugualmente raggiunta da alcuni manifestanti che, al suo passaggio, hanno sferrato calci e pugni. In molti urlavano “assassini”. Grazie anche all'intervento delle forze dell'ordine l'auto è potuta ripartire. Tornando ai lavori della conferenza, il confronto è stato a tratti molto teso: c’è un dato che preoccupa centinaia di migliaia di cittadini che vivono al confine tra le province di Napoli e di Caserta, in un'area devastata dalle ecomafie ma anche costellata da decine di discariche legali: è l'aumento dei tumori che riduce di due anni le aspettative di vita. Ma il ministro, dal canto suo, ha tenuto a ribadire che “al momento non risulta un nesso causale accertato tra la presenza e lo sversamento di rifiuti e l'alto tasso di tumori che nelle province di Caserta e Napoli rende l'attesa di vita minore di due anni rispetto al resto del territorio. Anche se, - ha aggiunto Balduzzi - non si può escludere un’implicazione”. “Ferma restando la validità dei dati forniti dal ministero della Salute, che tra l’altro denotano una significativa riduzione dei tassi di mortalità, anche grazie al lavoro messo in campo, è prioritario interesse della Regione mettere in campo tutti gli strumenti per trovare quanto prima soluzioni dirette a salvaguardare la salute dei campani” ha assicurato il consigliere del presidente Caldoro per la Sanità, Raffaele Calabrò mentre per l’assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Romano “non va sottaciuto che il nostro territorio paga per decenni di scelte scellerate. Decenni in cui non c’è stato alcun rispetto per l’ambiente”.

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di Emilio di Cioccio
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