Provincia / Caserta

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Una delegazione di manifestanti ricevuta dalla Pagano

Turbogas, no alla centrale: sit-in davanti alla Prefettura

La mobilitazione prosegue, presto corteo a Presenzano

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Turbogas, no alla centrale: sit-in davanti alla Prefettura
19/03/2013, 10:48

CASERTA - Sit-in, con conferenza stampa, davanti alla Prefettura di Caserta. A promuovere l’ennesima iniziativa di protesta, pacifica, è stato il Comitato per la Salvaguardia dell’Alto Casertano. Che, ancora una volta, è sceso in piazza per scongiurare la costruzione della centrale turbogas sul territorio di Presenzano e per sensibilizzare le istituzioni locali al riguardo. “Un territorio - hanno ricordato i manifestanti - fortemente martoriato, peraltro a rischio esondazioni del Volturno e che vede già la presenza di una centrale idroelettrica”. Una delegazione è stata anche ricevuta dal prefetto, Carmela Pagano, al quale sono state esposte le paure e le preoccupazioni di un territorio che si sta mobilitando affinché vengano bloccate le concessioni per la realizzazione di un nuovo “mostro”. “La centrale che verrà a nascere, se non si ascolteranno le voci di chi vive la territorialità, - è stato sottolineato in conferenza - sarà una centrale termoelettrica a ciclo combinato, ovvero una centrale a doppio ciclo tecnologico, a gas e a vapore, per la produzione di energia elettrica”. Il territorio interessato alla realizzazione, e dunque chi vi abita, verrà travolto da una produzione di oltre 1,6 milioni di tonnellate di Co2 emesse dalla nascente centrale di circa 810 Mw. Numeri allarmanti aggravati dalle ipotesi di emissioni di particolato, costituito da composti di nitrati (NOx), solfati (SOx) e carbonio organico (COx) , meglio conosciuti come polveri sottili che verrebbero emessi dalle centrali Turbogas. Stando a recenti studi del Cnr di Bologna, infatti, una centrale da 800 Mw emetterebbe nell’atmosfera all’incirca 290 tonnellate di particolato PM 10 annui. Il che vuol dire un ulteriore impatto sull’ambiente, già devastato da discariche, cementifici e altri fattori inquinanti. Il presidio di ieri s’inserisce in una rete di campagne informative e di appuntamenti che condurranno al corteo di fine aprile, che è in programma in quel di Presenzano.

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di Emilio di Cioccio
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