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Turismo e gastronomia, l'eccellenza di Vico Equense


Turismo e gastronomia, l'eccellenza di Vico Equense
12/04/2011, 16:04

Vico Equense – La buona tavola è diventata una risorsa preziosa per il turismo, da sempre una delle voci più rilevanti dell’economia della penisola sorrentina. A sostenere le potenzialità della nostra terra è l’Onorevole del Popolo della Libertà, Gioacchino Alfano, Capogruppo Commissione Bilancio che dichiara: “Gennaro Cinque ha la fortuna di vivere in un territorio che da sempre ha rappresentato una meta di eccellenza per il turismo mondiale. Non soltanto Vico Equense, ma l’intera Penisola Sorrentina, ha bellezze paesaggistiche, artistiche e culturali uniche. La sinergia istituzionale attuata con il Sindaco di Vico Equense, mira a sviluppare, nei prossimi anni, due settori: quello del turismo e della gastronomia, che in questo territorio è un connubio ideale. Infatti, questa Città ospita quattro chef che hanno ottenuto importanti riconoscimenti gastronomici, che fanno di Vico Equense il comune italiano con la massima concentrazione di eccellenze riconosciute della famosa e accreditata guida Michelin. Questa Città ha una fortissima e assai diversificata vocazione enogastronomica che va valorizzata.” In quest’ottica l’Amministrazione comunale, ha deciso di rendere operativa la predisposizione della necessaria documentazione per la presentazione della candidatura della Città di Vico Equense a Città della Gastronomia. Il network "Città Creative", promosso dall’Unesco, ha come obiettivo la creazione di un legame tra città in grado di sostenere e di fare della creatività culturale un elemento essenziale per il proprio sviluppo economico, offrendo agli operatori locali una piattaforma internazionale su cui convogliare l’energia creativa delle proprie Città e gettando così le fondamenta per proiettare esperienze locali in un contesto globale, con l’obiettivo di promuovere l’industria della cultura. Attraverso questa rete, le Città possono condividere le proprie esperienze e sostenersi reciprocamente, valorizzando le proprie capacità e incrementando la presenza dei propri prodotti culturali sui mercati nazionali e internazionali.

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di Claudia Annunziata
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