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Un progetto made in Usa per trasformare il porto di Sorrento


Un progetto made in Usa per trasformare il porto di Sorrento
13/04/2011, 13:04

Intervenire sull'area portuale di Marina Piccola, a Sorrento, accrescendo da un lato la capacità attrattiva e creando, dall'altro, un polo turistico ed economico, attivo tutto l'anno, multifunzionale e sostenibile.
E' l'obiettivo del progetto elaborato dai 18 studenti di architettura, business e interior design dell'Alfred State College di New York, ospiti del Sant'Anna Institute Sorrento Lingue per un soggiorno accademico.
I risultati del lavoro svolto saranno presentati venerdì 15 aprile, alle ore 10 e trenta, nella sala consiliare del Comune di Sorrento con la partecipazione, tra gli altri, del presidente dell’Alfred State College, John M. Anderson.
"L'idea - spiega il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo - è di far sì che questi ragazzi, ospiti nella nostra città, non si limitino ad essere meri e passivi osservatori, ma possano partecipare attivamente allo sviluppo del territorio. A tale scopo, sono stati chiamati ad elaborare un'analisi dei punti di forza e di debolezza del nostro porto turistico, importante biglietto da visita della città".
Nel dettaglio, gli studenti di business hanno progettato un nuovo spazio commerciale per la promozione di Sorrento, secondo le dimensioni della cosiddetta "triple bottom line": sostenibilità sociale, ambientale ed economica.
Guidati dai docenti Jeff Johnston, del dipartimento di Architettura e Diane Tuzzolino, del dipartimento Business, gli studenti sono stati sensibilizzati nel comprendere la necessità di preservare e rispettare la storia e la cultura locale, creando un prodotto turisticamente sostenibile. Un fattore, sottolineano i due docenti, di vantaggio competitivo per una destinazione turistica.
Avvalendosi delle indicazioni loro fornite dai colleghi di business, gli studenti di architettura e interior design hanno analizzato, anche con il supporto dell'architetto sorrentino Fabio Fiorentino, le caratteristiche fisiche e visuali del porto, creando due "master plan", oltre ad una serie di progetti specifici per la ristrutturazione degli elementi più antichi e l'espansione di Marina Piccola. L'intento è quello di creare un polo di attrazione turistica più vivace ed accogliente, non alterando, nel contempo, la funzione storica del porto attuale.
“Uno degli obiettivi del Sant'Anna Institute Sorrento Lingue è di contribuire a fare di Sorrento una “città-accademia”, al centro della scena culturale internazionale per possibilità formative ed occasioni di crescita personale – interviene Cristiana Panicco, direttore dell'istituto - Direi quasi una tappa obbligata in un nuovo Grand Tour degli anni 2000, un volano di sviluppo e progresso sociale ed economico per l’intera città”.
L’istituto è sede di programmi accademici accreditati - estivi e semestrali,
focalizzati su lingua italiana, architettura, business studies, scienze sociali
e naturali - svolti in collaborazione con numerose università americane, ed accoglie circa 500 studenti ogni anno.

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di Redazione
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