Provincia / Caserta

Commenta Stampa

Promosso da Legambiente e Corpo Forestale dello Stato

Un seminario per andare oltre la “Terra dei Fuochi” -video

Allarmanti i dati sull’inquinamento, è tempo di bonifiche

.

Un seminario per andare oltre la “Terra dei Fuochi” -video
13/03/2014, 12:47

CASTEL VOLTURNO - Legambiente e Corpo Forestale dello Stato rilanciano la “Campania Terra Felix”, con un seminario a Castel Volturno, ospitato nella sede del Centro di Formazione Nazionale del Corpo Forestale. L’incontro, dal titolo “Oltre la terra dei fuochi per una Campania Terra Felix”, costruito su moduli tematici e aperto in via prioritaria alle amministrazioni, è stato pensato per fornire informazioni e dati sui temi più urgenti legati alla vicenda “Terra dei Fuochi”. Due le sessioni previste: stamani si è discusso di salute, bonifica, acque e agricoltura. In quella pomeridiana, invece, dedicata alla legalità, tre ministri in carica, Orlando, Martina e Galletti, ed i procuratori di Napoli, Santa Maria Capua Vetere e Napoli Nord, unitamente al procuratore nazionale Antimafia, saranno chiamati a confrontarsi sul tema trasversale della legalità. “In Campania le bonifiche sono ancora una chimera come testimonia lo stato di salute della terra dei fuochi, del litorale domizio-flegreo, dell’area di Bagnoli e degli altri siti da bonificare”. A lanciare l’allarme, nella sessione mattutina, è stato il vicepresidente regionale di Legambiente, Anna Savarese. Inquietanti i dati diffusi dall’associazione ambientalista: “In 22 anni sversati oltre 10 milioni di tonnellate di veleni”. Spostati, verso le province di Napoli e Caserta, con oltre 410mila camion. “Dopo le denunce, però, - ha aggiunto Savarese - è il tempo della speranza e delle proposte”. Legambiente ribadisce che è necessario “avviare in tempi rapidi il registro dei tumori, individuare un piano sanitario pubblico specifico per le zone colpite dagli sversamenti, anche al fine di informare la popolazione interessata su precauzioni da osservare”. Dal 1991 al 2013 in Campania ci sono state ben 82 inchieste per traffico di rifiuti; un traffico - è stato osservato – “avviato da ogni parte d’Italia per seppellire i vari rifiuti nelle varie discariche legali ed illegali della zona”. Inchieste concluse con 915 ordinanze di custodia cautelare, 1806 denunce ed il coinvolgimento di 433 aziende.

Commenta Stampa
di Emilio di Cioccio
Riproduzione riservata ©