Provincia / Area Flegrea

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L'iniziativa è stata promossa dai familiari della vittima

Una fiaccolata in ricordo del giovane Mario Grieco

In campo l'associazione Familiari e Vittime della Strada

Una fiaccolata in ricordo del giovane Mario Grieco
24/05/2011, 11:05

POZZUOLI (NA) - Si è tenuta sabato 21 maggio alle ore 19 la fiaccolata in ricordo di Mario Grieco, a due anni dalla scomparsa. La manifestazione è stata promossa dai familiari e dagli amici di Mario con il sostegno delle sedi di Napoli, Aversa e zona flegrea dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada e con la collaborazione del Comune di Marano. Mario Grieco, un giovane ventenne, ha perso la vita due anni fa in un grave incidente stradale avvenuto nella piazzetta Serenella di Licola. Fu investito da un'auto che procedeva ad alta velocità, causando alla vittima gravissime lesioni e la morte, dopo un volo di 40 metri. Il conducente, un ragazzo di 24 anni, dopo aver avvisato i soccorsi, scappò senza prestare soccorso alla vittima. Il conducente è stato denunciato per omicidio colposo e stato di ebbrezza per aver rinunciato ad effettuare i test etilici. Sul luogo non sono stati trovati segni di frenata dell'auto, ma solo pezzi di lamiera dello scooter sparsi ovunque. L'associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada si è costituita parte civile nel processo seguita dall'avvocato Cesari, che tutela anche la famiglia della vittima e dichiara: "Il processo Grieco è motivo di particolare interesse ed attenzione per l’associazione a causa della gravità e pericolosità sociale ai fini della tutela dell’interesse collettivo in quanto l’imputato, già autore di grave incidente stradale in precedenza, in base ad una testimonianza assunta dal difensore delle persone offese nell'ambito delle indagini difensive sembrerebbe aver intenzionalmente provocato la rovina a terra della vittima. Dopo aver causato l’incidente ed essersi reso conto di aver ucciso secondo, la testimonianza, il criminale stradale fuggì senza prestare alcun soccorso. Lo stesso Speziani rifiutava poi di sottoporsi agli accertamenti sullo stato di alterazione psicofisica. La condotta posta in essere dall'imputato ha causato non solo la violazione delle situazioni giuridiche soggettive facenti capo alle persone offese che hanno prestato il consenso alla costituzione della AIFVS, ma anche la lesione di interessi collettivi la cui seria tutela è perseguita dalla AIFVS effettivamente e concretamente a livello nazionale ed in modo esemplare e rappresentativo di tutte le vittime di reati sulla strada per dar loro giustizia e soprattutto per dar giustizia ai superstiti familiari congiunti, vittime conseguenti alla strage stradale”.

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di Tiziana Casciaro
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