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Una scrivania per barella a ospedale di Nola, la Palmentieri attacca Caldoro


Una scrivania per barella a ospedale di Nola, la Palmentieri attacca Caldoro
19/01/2011, 10:01

Napoli, 18 gennaio 2011 – “La situazione di emergenza che si sta verificando in Campania è di certo il frutto della mala gestione da parte del Ministero della Sanità e della giunta Caldoro ”.
Con queste parole Licia Palmentieri, viceresponsabile regionale dell’Italia dei Diritti, commenta quanto sta accadendo nei nosocomi campani. Le cronache denunciano gli esemplari casi della paziente del Santa Maria della Pietà di Nola, costretta ad attendere la visita sdraiata su una scrivania e di un malcapitato che ha passato la notte, nel medesimo ospedale su una sedia a rotelle, l’unico giaciglio disponibile. Stessi disagi riscontrati al Cardarelli di Napoli, struttura in preda al caos, senza più posti letto, con corridoi saturi di barelle, a causa della feroce epidemia di influenza.

“È venuta a mancare un'adeguata informazione riguardo questa ondata influenzale – analizza la Palmentieri -. Abbiamo assistito alla diffusione di dati allarmistici nel 2009/2010 ed oggi, al contrario, per evitare preoccupazioni non si sono correttamente informati i cittadini della particolare durezza di questo virus, che pur non rappresentando un reale rischio di vita per la stragrande maggioranza della popolazione, è di certo più impegnativo per il sistema immunitario rispetto ad influenze precedenti. Insomma, corrette notizie aiuterebbero la popolazione a non andare nel panico e a non recarsi al pronto soccorso in assenza di necessità reale”.

Vista la mancata disponibilità di assistenza nel principale ospedale del Napoletano, molti cittadini vengono tuttora dirottati in altre strutture sanitarie. Il picco influenzale e il panico che ne è conseguito non hanno fatto altro che riportare alla luce annose questioni e problemi che affliggono da tempo la sanità campana.

“Inoltre - prosegue l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - , era inevitabile che i frutti della scellerata amministrazione della sanità esercitata dalla giunta Caldoro attraverso tagli selvaggi ed aumenti del ticket, che si ripercuotono solo sulla popolazione, avrebbe mandato al collasso gli ospedali campani. Non dimentichiamo che nella politica ‘antisprechi’ di Caldoro è rientrata anche la chiusura di alcuni presidi e strutture sanitarie, come il Camilliani di Casoria. È incredibile che i tagli debbano avvenire sulla pelle dei cittadini e che non si sia prevista la consueta epidemia influenzale quando i posti letto sono venuti meno anche in passato ed in occasioni meno eccezionali. Insomma - chiosa la Palmentieri- , la crisi era annunciata e i cittadini andrebbero meglio informati sul modo in cui dei loro diritti qualcuno fa carta straccia”.

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di redazione
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