Provincia / Caserta

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Vairano Patenora, in cattedra l’editorialista del CorSera

Unità d’Italia, lectio magistralis di Gian Antonio Stella

Sarà il magistrato Cantone il prossimo ospite del Festival

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Unità d’Italia, lectio magistralis di Gian Antonio Stella
25/11/2013, 11:22

VAIRANO PATENORA - Emozionante incontro con Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere della Sera, nell’ambito del Festival dell’Unità d’Italia in corso di svolgimento in quel di Vairano Patenora. Una platea di giovani studenti delle classi quinte del Liceo Scientifico e dell’Istituto Professionale, per circa due ore, ha seguito con molta attenzione la Lectio Magistralis del giornalista che, accompagnato da immagini, ha percorso un viaggio attraverso personaggi e storie che hanno caratterizzato il periodo del Risorgimento. Un mosaico di fatti storici, attualizzati alla situazione del nostro Paese, alla luce di un ventennio che ha segnato il valore dell’Unità Nazionale tra ridicole rappresentazioni di una classe politica a tratti ignorante e grossolana. L’iniziativa, curata dal Comitato per le Celebrazioni dell’Incontro di Taverna Catena, ha visto la partecipazione del giornalista Luigi Ferraiuolo, come moderatore, del sindaco di Vairano Bartolomeo Cantelmo, della preside del liceo Erminia Cortellessa, e del sindaco di Caianello Marino Feroce. “Il Risorgimento è stato un vento impetuoso, possiamo considerarlo il fenomeno del nostro Paese più importante per millenni”, ha introdotto così Stella la sua lectio, ripercorrendo episodi spesso taciuti o sminuiti da una lettura storica degli avvenimenti da parte di tutta la classe politica di allora, fascismo prima, Dc e Pci dopo. Esilarante il suo scorrere dell’Unità d’Italia attraverso la lente della politica attuale, con le grandi bufale della Lega Nord sui riferimenti storici che impropriamente hanno cercato di attribuirsi come il Sole delle Alpi, o Pontida stessa, e le tante rappresentazioni goffe apparse sui manifesti elettorali degli ultimi due decenni. Stella ha poi ricordato Palazzo Maffuccini a Santa Maria Capua Vetere, dove venne di fatto firmato l’atto di Unità d’Italia, denunciando che in qualsiasi paese occidentale ogni riferimento a luoghi e monumenti che ne rappresentano la nascita, sarebbero oggetto di “continue visite delle scolaresche e di turisti, mentre Palazzo Maffuccini ancora oggi versa nel totale abbandono”. In rappresentanza del Comitato, il segretario Dante Stefano Del Vecchio ha concluso l’incontro, rivolgendo agli studenti un appello per sostenere e partecipare tutti alla migliore riuscita del Festival dell’Unità d’Italia; prossimo appuntamento il 4 dicembre prossimo con il magistrato Raffaele Cantone.

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di Emilio di Cioccio
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