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Il convegno si è svolto oggi a Bellizzi

“Università oggi: Un ponte per il domani”


“Università oggi: Un ponte per il domani”
25/05/2012, 21:05

SALERNO – Si è tenuto oggi, verso le 19 circa in piazza Giovanni XXIII (Bellizzi), il convegno “Università oggi: Un ponte per il domani. Durante il dibattito, coordinato da Nicola Pellegrino – segretario del circolo giovani democratici, si è discusso del delicato tema del lavoro post-laurea. il coordinatore ha sottolineato come – in questo periodo di forte crisi economica – il diritto allo studio di ciascun studente sia limitato, dal momento che già dall’anno prossimo si potrebbe pagare una rata per il diritto allo studio addirittura triplicata rispetto a quella degli anni passati. Vi è un forte limite per i giovani laureandi, in procinto di entrare a far parte del grande quanto difficile mondo del lavoro. A testimonianza di ciò, nel dibattito è intervenuto anche Andrea Marino, giovane dottorando, che ha portato la sua esperienza personale al servizio degli ospiti presenti in piazza, sottolineando la difficoltà che ha e continua ad incontrare a pochi passi dal raggiungimento del suo obiettivo principale: il dottorato.
Successivo intervento è stato quello dell’Onorevole Anna Petrone, Consigliere Regionale Pd, che ha sottolineato come la Regione faccia ben poco per l’università. “Bisogna investire sulle nuove professioni perché si vive in una società che investe sui giovani ma da a questi giovani poche possibilità per formarsi professionalmente dopo la laurea, costringendo molti giovani ad andare via dalla nostra nazione” – ha dichiarato l’Onorevole Petrone. “Bisogna creare i presupposti idonei per far recuperare ai giovani l’entusiasmo perso. Se dietro a molti studenti non ci fosse la famiglia, non avrebbero il lusso di studiare” – ha concluso il Consigliere Regionale.
D’accordo con le parole della Petrone sull’oggettiva difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro anche Alessandro Bianchi, ex Magnifico rettore dell’università di Reggio Calabria. A detta di Bianchi, “non bisogna innalzare il livello di qualità di formazione in quanto in Italia si ha un livello già abbastanza alto, ma so dovrebbe trovare una connessione tra la fase post formazione ed il mondo lavorativo”, agganciando – in altre parole – la formazione al lavoro.

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di Erika Noschese
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