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Lotta al pizzo nel comune di Portici

Un'ordinanza contro gli addobbi natalizi


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Un'ordinanza contro gli addobbi natalizi
30/11/2010, 14:11

PORTICI - Festeggiamenti nel segno della legalità. Il comune di Portici prosegue la sua lotta alla criminalità organizzata, e si prepara ad un Natale legale. Per il quarto anno consecutivo, l’amministrazione del comune vesuviano ha varato un’ordinanza che vieta l’utilizzo di addobbi natalizi per i negozi cittadini. Si tratta della collocazione di arredi che solitamente occupano in modo illecito il suolo pubblico o vengono installati senza alcun requisito di sicurezza per l’incolumità pubblica. Addobbi forniti a prezzi modici ai commercianti dalla camorra, che dalla vendita ne tra benefici economici, e attraverso i quali riesce a inviare messaggi trasversali o segnalare eventuali esercizi commerciali per la riscossione del pizzo. L’idea di ostacolare in tal modo l’attività illecita della camorra è venuta nel 2006 all’ “imprenditore coraggio” Sergio Vigilante, oggi presidente dell’Associazione antiracket di Portici – “Io non pago il pizzo”. Nel corso degli anni il sindaco, Vincenzo Cuomo, ha puntualmente ripreso l’iniziativa, che, per sue stesse parole, è sempre stata portata avanti da cittadini e commercianti in modo serio e civile. “Nel corso degli anni – ha affermato il primo cittadino porticese – i negozianti hanno capito il senso dell’iniziativa e sono stati loro stesi, in prima persona, a parteciparvi attivamente. In quattro anni, devo dire che poche sono state le violazioni all’ordinanza”. Violazioni che, nel caso in cui avverranno questo Natale, porteranno ad una sanzione pecuniaria dai 25 ai 500 euro per i titolari di esercizi commerciali sul territorio. Niente stuoie e tappeti, dunque, né sorgenti luminose esterne ai negozi. Portici festeggerà il suo Natale, ma lo farà in modo legale.

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di Salvatore Formisano
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