Provincia / Caserta

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Operazione della Forestale, indaga la Procura sammaritana

Vaccino per nascondere brucellosi, sequestrate 1.112 bufale

Quattro gli allevamenti incriminati, proseguono i controlli

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Vaccino per nascondere brucellosi, sequestrate 1.112 bufale
07/08/2013, 10:41

CASERTA - Sospetto brucellosi per 1.112 bufale in quattro allevamenti nel casertano. Sono stati i controlli effettuati dal Corpo Forestale, nell’ambito dell’attività investigativa delegata dalla Procura sammaritana, a far emergere un meccanismo fraudolento attraverso cui i capi di bestiame erano stati sottoposti alla somministrazione di dosi massicce di vaccino, servito ad occultare la presenza della malattia infettiva durante i controlli sanitari. Tale accorgimento fraudolento è finalizzato ad evitare l’abbattimento dell’animale infetto, come invece previsto dal programma europeo di eradicazione della brucellosi, proprio al fine di eliminare il rischio di infezione. Il sistema criminale, smascherato dalla Forestale, favorisce la permanenza del batterio negli allevamenti e negli altri luoghi di lavorazione del latte infetto, con conseguente pericolo di contaminazione per gli operatori che manipolano il latte prima della pastorizzazione; gli animali sono ora sotto sequestro. L’operazione denominata “Bufale Sicure 2” segue il sequestro, avvenuto a maggio e giugno scorsi, di 800 bufale che interessò tre allevamenti del Casertano. Doppio è stato il danno perpetrato dagli allevatori, sia alla salute, sia all’economia. I titolari degli allevamenti, infatti, non solo nascondevano la malattia infettiva delle bufale, eludendo i controlli messi in atto dalle autorità sanitarie territoriali e nazionali a partire dall’anno 2000, ma, dopo aver sfruttato fino allo stremo gli animali per ricavarne quanto più latte possibile, procedevano al loro abbattimento al solo scopo di percepire i contributi previsti dall’Unione Europea. Con questa operazione s’intende riportare gli allevamenti posti sotto accertamento, attraverso l’applicazione dello specifico protocollo, ad un regime di integrità sanitaria, sicuro per gli operatori e per i consumatori. Si ritiene inoltre, che l’illegale pratica di somministrazione del vaccino in età adulta avvenga in modo frequente in numerosi altri allevamenti del casertano.

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di Emilio di Cioccio
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