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Verdi e Freebacoli: "abusi perpetuati nei pressi della grotta Dragonara"


Verdi e Freebacoli: 'abusi perpetuati nei pressi della grotta Dragonara'
09/08/2012, 08:55

"E' con un atto ufficiale - raccontano Josi Della Ragione di Freebacoli ed il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli - che un residente del comune di Bacoli, stanco dello stato di degrado in cui viene lasciata una tra le aree più caraterristiche dei Campi Flegrei, ha deciso di denunciare quanto avviene presso la Grotta della Dragonara, riportata alla luce dopo lauti finanziamenti giunti dalla Comunità Europea. L' ennesimo e indiscutibile flop della Soprintendenza dopo aver ricevuto e speso ancora una volta milionate di euro.
"Ho inoltrato via fax questa denuncia alle autorità competenti - scrive un cittadino, firmandosi.
Dall'atto protocollato si denuncia "la presenza, in via Dragonara a ridosso dell’importantissimo sito archeologico “grotta della Dragonara”, di persone che mettono a repentaglio la quiete pubblica".
Nello specifico si evince inoltre come "tali persone occupano dei locali “bassi”, utilizzati come abitazioni, prive di autorizzazioni per l’agibilità ed abitabilità e norme igienico sanitarie. Questi locali  vengono fittati, nel periodo estivo in “nero” senza i dovuti permessi, evadendo il fisco ed i dovuti controlli sull’ identità degli occupanti, a discapito della sicurezza collettiva,  e di tutte quelle strutture ricettive e private che lavorano duramente nel rispetto della legalità per portare persone raccomandabili sul nostro territorio. Le condizioni invivibili di questi locali contribuiscono a rendere molto nervose le persone che attualmente le occupano e che già si manifestano con atteggiamenti incivili".
"Accuse gravi - continuano Freebacoli e Verdi Ecologisti - che fanno trasparire un modus operandi poco solerte da parte degli organi di controllo.
E proprio per questo che il cittadino firmatario chiede: "l’intervento immediato delle forze dell’ordine affinchè vengano fatte  rispettare le leggi vigenti a tutela della dei diritti e delle  libertà civili, nel rispetto delle norme italiane onde evitare pericoli pubblici per onesti cittadini ed evasioni fiscali nei confronti dello stato".
Dragonara, Oltre 1 Milione di Euro per il Restauro
"Denunce ancor più pesanti - spiegano Della Ragione e Borrelli - se si considera la storia del sito archeologico e la mole di fondi europei utilizzati per ristrutturarlo dopo anni di lavoro. La Grotta della Dragonara, suggestiva vasta cavità era nota in età medievale come il Bagno del Finocchio, per le abbondanti coltivazioni di quest’ortaggio. 
Si tratta, in realtà, dell’ingresso a una grande cisterna costruita in età augustea, è interamente scavata nel tufo, rivestita di cocciopesto idraulico. La presenza di una fonte d’acqua dolce nota in età medievale fa pensare che questa alimentasse in parte il grande invaso. 
La cisterna ha pianta suddivisa in cinque navate da dodici imponenti pilastri che ne sostenevano la volta a botte. Originariamente l’ingresso era possibile dall’alto attraverso tre aperture; le grandi vasche impermeabilizzate, che permettevano la decantazione delle acque piovane prima che entrassero nella cisterna, sono state in seguito utilizzate come sepolture. Questa struttura idraulica era forse anch’essa al servizio della flotta o dell’adiacente villa di Lucullo, che una fonte antica ricorda posta sul colle a guardare «da un lato il mare di Sicilia e dall’altro il Tirreno». 
In seguito sarebbe stata inglobata nella villa, come testimoniano i resti di peschiere e ninfei, perché la Piscina Mirabilis, l’altra grande cisterna collocata non lontano, era già sufficiente a soddisfare il fabbisogno dei marinai.
Dalla villa di Lucullo, noto esponente politico imperiale all'epoca di Silla nel I sec A.C., a ritrovo di "bassi" discutibili e saturi di cittadini alla ricerca di relax"

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di Redazione
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