Provincia / Caserta

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Chiedono risposte certe da parte di Governo e Regione

Vertenza Firema, un nuovo corteo dei lavoratori -video

Indice puntato contro il silenzio delle istituzioni locali

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Vertenza Firema,  un nuovo corteo dei lavoratori -video
30/10/2013, 12:31

CASERTA - Un nuovo, l’ennesimo per la verità, corteo di protesta degli operai della Firema nel centro di Caserta. Sono di nuovo scesi in strada i lavoratori, alle prese da un lato con la crisi dello stabilimento di via Ponteselice che realizza componenti per le ferrovie, e, dall’altro, con l’incertezza sul futuro salariale e occupazionale. Dopo aver attraversato le principali arterie del capoluogo di Terra di Lavoro, i lavoratori si sono portati in piazza Vanvitelli, e più precisamente davanti agli uffici della Prefettura, dove una delegazione di rsu è stata ricevuta da un funzionario delegato dal prefetto Maria Carmela Pagano. I lavoratori, ancora una volta, chiedono di essere ascoltati dalle istituzioni, a cui rivolgono un accorato appello affinché facciano chiarezza sulle voci di possibili acquirenti dello stabilimento. Le rsu, per il tramite della Prefettura, chiedono chiarezza sul fattivo impegno del Governo Letta a che si realizzi il tanto pubblicizzato polo ferroviario nazionale. Non mancano critiche all’indirizzo delle istituzioni locali, invitate, ancora una volta, ad uscire dall’assordante silenzio in cui versano. “Non si registra un’azione concreta, che aiuti a sostenere e risollevare le sorti della nostra vertenza, pertanto la Firema – si legge in un comunicato delle sigle sindacali – rischia la chiusura definitiva qualora non ci sia acquisizione o in mancanza di un’integrazione in una logica complessiva di settore ferroviario nazionale, dando spazio così ad altre speculazioni nella nostra martoriata provincia da parte dei soliti noti”. Infine, non manca l’affondo nei confronti della Regione e delle sue promesse di commesse milionarie: “Vi è incertezza totale sui carichi di lavoro che vengono, in ogni occasione, tanto propagandati ma che non vedono concretizzazione. In assenza di risposte – conclude il documento – proseguirà lo stato di agitazione”.

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di Emilio di Cioccio
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