Provincia / Caserta

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In partenza una delegazione dei siti di Teverola e Carinaro

Vertenza Indesit, domani lo sciopero generale a Fabriano

E la Merloni intanto rassicura: “No addio Italia, né tagli”

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Vertenza Indesit, domani lo sciopero generale a Fabriano
11/07/2013, 10:58

TEVEROLA - Vertenza Indesit, otto ore di sciopero generale contro i tagli annunciati dall’azienda, indetto dai sindacati Fim, Fiom e Uilm per domani. Alle ore 10 si ritroveranno nel piazzale della sede centrale del gruppo Merloni a Fabriano non solo i lavoratori metalmeccanici dei 5 siti produttivi Indesit, di Melano e Albacina (in provincia di Ancona), Comunanza (in provincia di Ascoli Piceno), Teverola e Carinaro (in provincia di Caserta) ma anche delegazioni di lavoratori del settore elettrodomestico dei maggiori gruppi nazionali tra i quali Whirlpool, Electrolux e Candy. La manifestazione si concluderà davanti alla sede centrale della Indesit Company, nella tarda mattinata, con gli interventi dei segretari nazionali di categoria. Intanto, ad oltre un mese dallo scoppio della bolla sul futuro degli stabilimenti del gruppo, nell’ennesimo giorno di protesta dei lavoratori, è la famiglia Merloni, per bocca di Antonella, presidente della holding Fineldo che controlla l’azienda, ad uscire allo scoperto ed a fornire le sue rassicurazioni: “L’attenzione da parte della famiglia ai territori dove Indesit opera è, come da tradizione, altissima”. Quindi nessun timore sia per l’impianto di Fabriano, dove Indesit è nata e manterrà la sua sede centrale, le attività di ricerca e sviluppo e parte della produzione, che per quelli di Comunanza e Caserta, dove l’azienda “continuerà a produrre elettrodomestici”. La determinazione a non lasciare l’Italia e a non voler procedere con licenziamenti c’è ed è “reale”, assicura Antonella Merloni, ma altrettanto reale, puntualizza, “è la necessità di Indesit di agire tempestivamente per ridare competitività alle produzioni”. Il presidente auspica quindi che nel confronto con i sindacati si possa raggiungere “un accordo sostenibile”. Parole che arrivano nel tentativo di placare la protesta, ormai quasi ininterrotta, degli operai contrari al piano che prevede 1.425 esuberi in Italia. In mattinata i primi a far sentire la loro voce sono stati quelli dello stabilimento di Teverola-Carinaro. Lo sciopero attuato è stato di due ore per turno e i lavoratori hanno anche interrotto le attività nell’area utilizzata come magazzino dall’azienda.

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di Emilio di Cioccio
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