Provincia / Caserta

Commenta Stampa

Monsignor Spinillo: “Il lavoro dà dignità alla vita umana”

Vertenza Indesit, il vescovo di Aversa tra i lavoratori

E il ministro Zanonato annuncia un tavolo di lavoro a Roma

.

Vertenza Indesit, il vescovo di Aversa tra i lavoratori
17/06/2013, 11:17

TEVEROLA - “A giorni convocheremo il tavolo per affrontare la questione”. Lo ha annunciato, riferendosi alla vertenza Indesit, il ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato, sollecitato da più parti, nella speranza che si riesca a trovare un’intesa con il gruppo Merloni. “L’obiettivo - ha proseguito il ministro - è salvaguardare l’occupazione, non avere licenziamenti e difendere in ogni modo questo comparto dell’economia estremamente importante”. Ma la tensione, in ogni caso, resta altissima. In  modo particolare negli stabilimenti produttivi di Teverola e Carinaro, in provincia di Caserta, che, in base al piano presentato dall’azienda, subiranno il taglio di oltre il 60% delle maestranze. Senza considerare, poi, quali saranno le conseguenze sull’indotto, giacché il piano presentato ai sindacati prevede anche la chiusura dello stabilimento di Teverola. “Prosegue - spiega Alessandro Pagano, coordinatore nazionale della Fiom-Cgil per il gruppo - e si espande l’iniziativa di lotta dei lavoratori per modificare il piano di tagli presentato dall’azienda”. Nel frattempo, per il 21 giugno a Roma è fissato l’atteso faccia a faccia tra la direzione di Indesit e le rappresentanze sindacali. In quell’occasione le sigle ribadiranno il loro “no” al piano presentato dall’azienda il 4 giugno scorso. Entrando più nei dettagli, i lavoratori chiedono di eliminare dal progetto l’intenzione di delocalizzare le produzioni, l’ulteriore chiusura di stabilimenti ed il conseguente esubero di oltre 1.400 dei 4.300 dipendenti di Indesit in Italia. Intanto solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici dei siti di Teverola e Carinaro è stata espressa dal vescovo di Aversa, monsignor Angelo Spinillo. “La nostra presenza oggi è espressione di vicinanza ai lavoratori dell’Indesit e di forte preoccupazione per ciò che stiamo vivendo sul territorio. Non bisogna guardare al solo profitto, perché il lavoro dà prima di tutto dignità alla vita umana, e attraverso di esso ogni uomo esprime le proprie potenzialità”. “Ci auguriamo che la nostra gente continui a lavorare”, ha concluso.

Commenta Stampa
di Emilio di Cioccio
Riproduzione riservata ©