Provincia / Caserta

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Confronto tra Governo, Azienda e Regioni Campania e Marche

Vertenza Indesit, venerdì prossimo nuovo round al ministero

Merloni disposti a cambiare piano, si studiano soluzioni

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Vertenza Indesit, venerdì prossimo nuovo round al ministero
17/07/2013, 11:45

TEVEROLA - Sulla vertenza Indesit nuovo round venerdì prossimo, 19 luglio, al ministero dello Sviluppo economico. Si tratterà, come spiegano fonti sindacali, di un incontro a tre: Governo, Regione e Azienda, a cui non parteciperanno i sindacati. Obiettivo: vagliare tutte le possibilità di interventi di sostegno, anche finanziari, a fronte dei quali Indesit si è detta disponibile a cambiare il piano industriale che prevede 1.425 esuberi, di cui 530 nel solo stabilimento di Teverola, in provincia di Caserta. La decisione arriva al termine di un incontro, che si è tenuto al Ministero, presieduto dal sottosegretario allo Sviluppo Claudio De Vincenti, alla presenza di Fim, Fiom e Uilm. Per il 26 luglio, il venerdì successivo, invece, è stato già convocato il tavolo 'plenario' con i sindacati. Al tavolo nazionale sulla vertenza Indesit, intanto, hanno preso parte anche gli assessori regionali al Lavoro e alle Attività Produttive, rispettivamente Severino Nappi e Fulvio Martusciello. Nel corso dell’incontro, come si diceva, l’azienda ha manifestato la disponibilità a modificare il proprio piano industriale raccogliendo le sollecitazioni delle parti sociali e delle Istituzioni. “In particolare - informa una nota - per quanto riguarda la Campania, Indesit ha accolto la richiesta della Regione di allocare anche in Campania funzioni aziendali di programmazione e progettazione che aiutino e salvaguardino nel futuro gli stabilimenti produttivi del territorio”. Si è, inoltre, ottenuta la disponibilità del Governo ad accompagnare gli investimenti produttivi in Campania, integrando le risorse che la Regione ha già dichiarato di voler allocare allo scopo, nell’ambito del Piano di azione coesione per l’area di crisi di Caserta, con risorse nazionali, facendo ricorso al contratto di sviluppo. Il confronto proseguirà, per individuare strumenti e modalità, già il prossimo venerdì 19 luglio.

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di Emilio di Cioccio
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