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"Via Luca Giordano: la Ztl che non c’è"


'Via Luca Giordano: la Ztl che non c’è'
02/11/2010, 10:11


NAPOLI - “Tutto purtroppo come tristemente annunciato – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -, la zona a traffico limitato, istituita con O.S. n. 1649 dell’8 ottobre scorso dall’amministrazione comunale partenopea in via Luca Giordano, nel tratto tra piazza degli Artisti e via Carelli, si sta rivelando un vero e proprio flop. L’assenza dei necessari controlli al varco d’accesso all’imbocco su piazza degli Artisti ha fatto sì che stamani circolavano tutti al punto che intorno a mezzogiorno c’erano le stesse auto in fila di quando la ztl non era stata ancora istituita (foto allegata)". “D’altra parte – continua Capodanno – si poteva anche immaginare che, specialmente nei giorni festivi, sarebbe stato difficile garantire sempre un servizio di vigilanza dalle ore 10,00 alle 14,00 e dalle 16,00 alle 22,00, orari di vigenza del dispositivo. Quindi passati i primi giorni, la vigilanza è scomparsa e ciò, in mancanza di un sistema di telecontrollo, così come realizzato in altre città, come Roma, che hanno adottato le zone a traffico limitato, ha di fatto consentito che la ztl in questione venisse utilizzata come una qualsiasi altra strada carrabile". “Ponendo anche a rischio i pedoni – prosegue Capodanno -, dal momento che su parte della carreggiata è stata contestualmente istituita un’area pedonale. Né si possono immaginare altri correttivi atti a far rispettare il provvedimento dal momento che della possibilità d’installare a breve il sistema di telecontrollo, che andrebbe messo in funzione anche al fine di estendere la zona a traffico limitato, non si ha alcuna notizia". "E credo – conclude Capodanno – che la situazione con l’avvicinarsi del periodo natalizio non potrà che peggiorare, generando il solito caos al quale oramai assistiamo impotenti da anni, vista l’incapacità di risolvere una volta e per tutte i problemi del traffico veicolare con provvedimenti che non si rivelino dei meri palliativi".

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di Redazione
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