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Dal nubifragio del 2001, non è cambiato nulla.

Via Pergolesi, il dramma degli automobilisti puteolani


Via Pergolesi, il dramma degli automobilisti puteolani
09/07/2010, 17:07

POZZUOLI (NA) - E' un importante punto di collegamento tra la zona alta e bassa di Pozzuoli. Si tratta di via Pergolesi,  nota per ospitare la Casa Circondariale femminile, che presenta ormai lo stesso stato di decadimento dal settembre del 2001, quando centosessantadue millimetri di pioggia, caduti in appena due ore, misero in ginocchio l'intera Campania, area flegrea compresa.
Numerose le proteste organizzate da Gennaro Prebenda, definito il "messicano" perché solito indossare un sombrero come simbolo della siesta delle istituzioni politiche.
"La strada è divisa a metà, il traffico impazzisce e l'immobilismo istituzionale resta. Ogni giorno l'incolumità di tutti i cittadini viene messa in pericolo: i pedoni, nella parte di strada crollata, sono costretti a scendere dai marciapiedi e proseguire al centro della strada; i pullman bloccano continuamente il passaggio, soprattutto quando dal lato opposto transita una fila d'auto. Inoltre non esiste alcun piano di sicurezza per salvaguardare la Polizia Penitenziaria quando effettua il servizio di scorta delle detenute", dichiara l'ex Coordinatore Cittadino Udeur.
L'arteria, intitolata al noto compositore jesino, deceduto a Pozzuoli, è sempre caratterizzata dal fenomeno della sosta selvaggia; soprattutto durante le giornate di visita alle detenute, si rischia  una paralisi di questa zona.
In caso di emergenza sismica, nessun piano di evacuazione regolerebbe il tutto. Dunque, l'unico accesso al porto per chi viene dalla tangenziale presenta mezza carreggiata inutilizzata e provoca quotidianamente conseguenze drammatiche per le quattro ruote flegree.

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di Tiziana Casciaro
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