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Vico Equense, al via lavori ampliamento scuola di Arola


Vico Equense, al via lavori ampliamento scuola di Arola
18/04/2011, 16:04

VICO EQUENSE – Ecco il progetto divenire realtà. Oggi sono cominciati i lavori di ampliamento del plesso scolastico di Arola, che continuerà, comunque, ad assicurare il normale svolgimento delle attività didattiche. Oltre alle scuole materne ed elementari, con la costruzione di una nuova ala affiancata al vecchio edificio, saranno realizzate ulteriori aule per accogliere anche gli alunni delle medie. Rimossa l’attuale rampa di accesso all’edificio saranno creati tre diversi ingressi posti ai lati: nord per le materne, sud per le elementari e ovest per le medie, al fine di permettere l’entrata simultanea dei tre flussi scolastici. Duecentotrenta giorni e l’impresa esecutrice A.T.I. (SA.MA. Costr.gen. s.r.l., Tecnoambiente s.r.l., Sicobe s.r.l.) sarà pronta per la consegna dei lavori. L’amministrazione si dice soddisfatta degli esigui tempi di intervento che, dalla fase di progettazione a quella di appalto, sono stati contenuti rispetto al passato. “Il miglioramento strutturale del Plesso di Arola permetterà a professori ed alunni un’attività didattica più fruibile – dichiara il Sindaco Gennaro Cinque - Importante sarà anche la creazione della sala informatica, una vera e propria finestra sul mondo, che indurrà i ragazzi ad un continuo confronto con la realtà tecnologica” – conclude il primo cittadino di Vico Equense. Al piano terra saranno sistemate le aule per gli alunni delle materne, una sala per il laboratorio di informatica e una parte delle aule della scuola media. Al primo piano, gran parte dei locali ricavati proprio dall’ampliamento in progetto, sarà occupata in parte dalla scuola media e da quella elementare e allo stesso piano saranno sistemate, inoltre, la sala professori e la segreteria. La soluzione di progetto prevede la corretta integrazione tra gli elementi funzionali al superamento delle barriere architettoniche, in modo da rendere accessibile il complesso delle opere all’intera popolazione studentesca inclusi i diversamente abili.

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di Redazione
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