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Vico Equense Chiostro della Santissima Trinità come plaza Real


Vico Equense Chiostro della Santissima Trinità come plaza Real
11/04/2011, 15:04

L’area della Santissima Trinità e Paradiso a Vico Equense come plaza Real a Barcellona. Questa l’idea lanciata dal Movimento per Vico che, insieme all’avvocato Aldo Starace, candidato a sindaco alle prossime elezioni amministrative di Vico Equense, ha raccolto le proposte dei cittadini e sviluppato un progetto a riguardo. I ragazzi del Movimento immaginano il chiostro dell’ex educandato come una piazza aperta alla città, fruibile, dunque, dall’intera popolazione durante tutti i mesi dell’anno. Non solo. La loro proposta include l’insediamento di nuove funzioni pubbliche al piano terra dell’edificio come botteghe artigiane, info point, caffè letterario, spazio per i giovani, bar, al fine da rendere l’area uno spazio di aggregazione dove i cittadini possono riunirsi e stare insieme, godendo della loro città. Una piazza aperta, dunque, che ha il privilegio di essere racchiusa da una cornice fatta da edifici storici, come quella di Barcellona. L’istituto Santissima Trinità e Paradiso sta molto a cuore ai cittadini di Vico Equense, che in questi ultimi anni hanno fatto delle vere battaglie per evitare che un tale luogo, comune della memoria cittadina , fosse strappato alla comunità e per sempre trasformato rispetto alla sua natura di monastero seicentesco e, poi, di scuola per tante generazioni di vicani. Un anno fa un gruppo di cittadini è stato allarmato da notizie, documenti e visure notarili che indicavano in modo chiaro la volontà del consiglio di amministrazione dell’ente di realizzare un piano speculativo sullo stabile. Tra questi la delibera e i conseguenti atti aventi lo scopo di realizzare un parcheggio interrato a due piani nel giardino-agrumeto adiacente al complesso, per la vendita a privati di box-garage e di aule multimediali. Il comitato “Cittadini per Vico” a seguito di una campagna di informazione e sensibilizzazione ha raccolto 2500 firme, scritto esposti al Ministero e alle istituzioni competenti, contattato parlamentari per una soluzione legislativa e incontrato la Soprintendenza di Napoli, per far sì che la struttura potesse diventare un bene del Comune e, quindi, dei cittadini. Da qui la delibera del consiglio comunale, l’interrogazione al Parlamento e al Senato, e le proposte di legge bipartisan del Pd e del PdL. “Per rendere il complesso monumentale della Santissima Trinità, che sulla base del relativo statuto del 1908 ha come scopo l’istruzione e l’educazione di fanciulle, la nuova agorà della città di Vico Equense occorre pervenire all’acquisizione della struttura al patrimonio comunale – spiega l’avvocato Aldo Starace – e per conseguire tale risultato il primo step è far dichiarare cessato l’Ente. Successivamente, va implementato il processo di trasferimento, anche sulla base dei principi del federalismo demaniale. Tale percorso amministrativo non preclude che al contempo si sostengano le iniziative legislative e si possano, dunque, percorrere due strade parallele”.

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di Redazione
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