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Vico Equense dedica una strada a Carlo Fermariello


Vico Equense dedica una strada a Carlo Fermariello
14/01/2012, 12:01

Vico Equense - Quindici anni fa, all’età di settantadue anni, moriva Carlo Fermariello, consigliere comunale del Pci dal ‘52 al ‘64, segretario della Camera del Lavoro, protagonista negli anni delle lotte operaie, poi eletto senatore, con trentamila voti, nel collegio di Castellammare che allora era noto feudo di Gava. Fu uno dei protagonisti del film di Francesco Rosi, “Le mani sulla città”, dove interpretò l’appassionato antagonista dello speculatore Rod Steiger. Una carriera in prima linea, conclusa con l’impegno di sempre, nel ruolo di Sindaco di Vico Equense.
La Giunta comunale ha deciso di menzionarlo nella toponomastica cittadina, intitolandogli una strada, motivando così la scelta presa: “Al Leone Rosso Carlo Fermariello, illustre concittadino, uomo dalle grandi capacità politiche, serietà, trasparenza e integrità morale, esempio per le nuove generazioni.” Al momento della sottoscrizione della delibera, avvenuta venerdì 13 gennaio 2012, nel vecchio Palazzo Municipale, oltre all’Amministrazione comunale era presente anche Sandro Spadaro Sapari, figlio di Adriana Fermariello, sorella del compianto Carlo, che alle elezioni amministrative del 1996, avanzò la sua candidatura a Sindaco della cittadina equana ad un vasto schieramento progressista. La campagna elettorale raggiunse toni molto partecipativi e i risultati compensarono ogni sforzo organizzativo. Si registrò una vittoria straordinaria, precedentemente mai verificatasi: Fermariello fu eletto Sindaco al primo turno, raggiungendo oltre il 72 per cento dei voti, superando notevolmente i consensi complessivi dei partiti che lo appoggiavano. Il 15 gennaio del 1997 stroncato da un male incurabile morì. “Carlo Fermariello è stato una figura di spicco della politica, - ha detto il Sindaco Gennaro Cinque - una personalità del Mezzogiorno e della nostra Vico Equense. Un uomo che non ha mai rinunciato alla sua indipendenza e autonomia di giudizio, capace di cogliere al volo il senso della vita e delle trasformazioni, con una straordinaria vitalità, ma anche con ironia. A quindici anni dalla sua scomparsa, la scelta di dedicargli una strada - continua il Primo Cittadino - è la maniera giusta, per ricordarne la serietà, la trasparenza, l’integrità morale e affidare, in particolare alle giovani generazioni, la memoria di chi operò per costruire un Paese migliore.” Rievoca, poi, il grande legame che intercorre, fin dai banchi di scuola, tra Carlo Fermariello e il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il Sindaco, ha concluso il proprio intervento leggendo un pensiero del “Leone Rosso”: “Vico deve fare un salto di qualità: deve sfruttare la sua posizione strategica e diventare un centro di rilievo internazionale”, condividendone con i presenti il senso.

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di Redazione
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