Provincia / Napoli

Commenta Stampa

Vico Equense. I Convegno Internazionale di studio sul paesaggio rurale contemporaneo


Vico Equense. I Convegno Internazionale di studio sul paesaggio rurale contemporaneo
07/06/2012, 16:06

Vico Equense - Venerdì 15 e sabato 16 giugno 2012 si svolgerà, presso il complesso seicentesco della Santissima Trinità e Paradiso, il I Convegno Internazionale di studio sul paesaggio rurale contemporaneo del territorio di Vico Equense. Il convegno espone i temi di ricerca che vedono l’Amministrazione comunale di Vico Equense, la Soprintendenza BAPSAE per Napoli e Provincia e le Università di Napoli, Roma, Caserta, Salerno e Vienna cooperare per la costruzione del percorso di valorizzazione, manutenzione e sviluppo del paesaggio rurale del territorio della penisola.
Durante il Convegno saranno presentati gli studi e gli spunti di ricerca sul paesaggio di Vico Equense, performances artistiche sul tema ed un repertorio di fabbricati e soggetti del territorio che rappresentano un elemento indissolubile del “Paesaggio sublime mediterraneo”.
Il tema si estenderà anche alle “costruzione di buone pratiche” per i privati e ad una “pianificazione collaborante e concorrente alle nuove identità” per le Istituzioni; si chiuderà con un richiamo esplicito a Bartolomeo Intieri, e con la prima lezione della Cattedra di Economia del paesaggio sublime mediterraneo, tenuta dall’Ateneo itinerante nel contesto ineguagliabile del Monte Comune.
Sindaci ed istituzioni si confronteranno per definire il nuovo ruolo della Pianificazione partendo dalla ruralità delle “Terre Sorrentine”.
Se la Sovrintendenza BAPSAE e le Università propongono Vico Equense come laboratorio di sperimentazione e prototipo di nuova governance efficace ed efficiente, l’Amministrazione si appresta a sviluppare ed integrare i temi ed i nuovi orizzonti della Pianificazione urbanistica esposti nel Rapporto Preliminare e Documento Strategico recentemente approvati dal Consiglio Comunale.
Proprio su questo tema la Città di Vico Equense si presenta con il documento elaborato con il supporto degli staff del Servizio “Urbanistica” e dell’Ufficio Europa, che rivolge un invito alla Co-pianificazione partecipata ed a sperimentare una nuova collaborazione interistituzionale, anche fra enti locali, per costruire una governance strategica orizzontale, in una fase in cui quella verticale perde efficienza ed efficacia in ogni Regione d’Europa.
“Questo programma – sottolinea il Primo cittadino, Gennaro Cinque – nasce in un momento in cui la politica nazionale è in crisi di credibilità e la disastrata economia incupisce le speranze ed il futuro delle nostre terre e dei cittadini, soprattutto dei più deboli. E’ un atto di fiducia, ed invita l’Amministrazione locale a ripartire dal basso, dai Territori, dalla forza ed energia della Terra, e dalle eccellenze che nasconde. Nasce in antitesi non polemica a Keynes, che suggeriva di abbandonare l’attenzione al paesaggio nei momenti di crisi dell’economia, ma fonda su una solida base: i migliori esempi dei Territori europei che si muovono strategicamente secondo i dettami Unesco. Di ciò vi è bisogno soprattutto in Campania, dove abbondano i vincoli sui Territori, ma manca ogni Piano di gestione strategica perfino sui Luoghi Patrimonio Unesco.”
Nel Programma dell’Amministrazione Comunale è indicata tra le priorità l’adozione delle iniziative atte a favorire il rilancio e lo sviluppo sostenibile della Città nelle sue varie articolazioni; emerge la necessità, pertanto, di interventi strategici cui si affianca una altrettanto emergente e pressante richiesta di riposizionamento per partecipare vantaggiosamente alla concorrenza dei Territori (anche in termini di aggiudicazione delle risorse allocate sui Sistemi Territoriali e Paesaggistici strategici).
“Ci siamo posti l’ambizioso obiettivo – aggiunge il Sindaco - di coniugare la Pianificazione strategica con le regole della Regione Campania, facendo camminare di pari passo i due strumenti. Questo esperimento racchiude la formula per l’ammodernamento della governance del territorio. Il PUT, infatti, è fermo agli anni '60, all'epoca era sicuramente uno strumento dai grandi meriti, ma oggi è necessario superarne l’ obsoleta normativa ripartendo dalle solide basi della sua Relazione, rimasta in gran parte inattuata”. Le “Strategie 2012” – continua il Sindaco - iniziano quell’approfondita ricognizione attualizzata delle Risorse Territoriali che manca sia alla Regione che alla Provincia e propongono una concreta determinazione degli Ambiti d’azione per il più efficace raggiungimento degli obiettivi programmatici delineati.”


Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©