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Vico Equense. La Giunta approva il Rendiconto Gestione 2011


Vico Equense. La Giunta approva il Rendiconto Gestione 2011
03/05/2012, 13:05

Vico Equense - La Giunta Municipale guidata dal Sindaco Gennaro Cinque ha approvato, il rendiconto di gestione dell'esercizio finanziario 2011 comprendente il conto del bilancio, il conto economico, il conto del patrimonio, il prospetto di conciliazione con l'allegata relazione illustrativa sull'andamento della gestione finanziaria e patrimoniale. “L’esercizio 2011, - spiega l’Assessore al bilancio, Antonio Di Martino - chiuderà con un disavanzo pari a 32.739,40 euro. Si tratta di un sostanziale equilibrio fra entrate e spese. Questo risultato conferma quanto sia oculata e attenta la gestione per la messa in sicurezza dei conti del Comune. L'esame della delibera passerà adesso al vaglio del Consiglio Comunale. Insieme al bilancio di previsione e alla verifica dello stato di attuazione dei programmi, il Rendiconto rappresenta un documento fondamentale per la gestione finanziaria dell'ente locale. Illustra in che modo sono state consumate le risorse autorizzate nel corso dell'anno, analizzando nel dettaglio com’è composto l'avanzo di amministrazione in tutte le sue componenti.” Per ottenere un risultato che rifletta la reale situazione dell'Ente, sono necessarie alcune operazioni preliminari, relative al riaccertamento dei residui attivi e passivi, ancora in essere alla chiusura dell'esercizio finanziario: i Dirigenti ed i Responsabili di servizio analizzano gli impegni di spesa non esauriti e gli accertamenti di entrata non riscossi, ne verificano l'esistenza e, con un proprio atto, ne dispongono e ne motivano il mantenimento o la cancellazione per l'esercizio successivo. “L’attività – sottolinea l’Assessore Di Martino – ha consentito di ridurre i residui attivi relativi ad entrate tributarie di oltre 750mila euro e i residui passivi della spesa corrente di oltre 790mila euro. L'Ente – aggiunge - ha rispettato il patto di stabilità. Tutte le voci di spesa corrente sono calate rispetto al 2010, a dimostrazione di una linea di rigore mirata al contenimento della spesa pubblica.”

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di Redazione
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