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Vico Equense. Scambi giovanili, fra tradizioni gastronomiche e momenti di confronto con generazioni differenti


Vico Equense. Scambi giovanili, fra tradizioni gastronomiche e momenti di confronto con generazioni differenti
30/10/2012, 11:04

Vico Equense – Il “Cantiere sociale”, predisposto dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Vico Equense, è un’interfaccia tra cittadini, operatori, esperti, Comune e famiglie. Voluto da Marinella Cioffi, assessore alle politiche sociali del Comune di Vico Equense, in collaborazione con l'Associazione Agenzia Arcipelago Onlus, è diretto dallo psicologo ed esperto di politiche sociali dottor Giuseppe Errico. L’obiettivo è di mettere in rete le persone, gli enti, le proposte ed elaborare progetti di comunità per costruire un contesto riflessivo condiviso in cui rileggere il lavoro professionale e volontaristico nei suoi aspetti tecnico-operativi, ma anche emotivi ed esperienziali per rinforzare l'identità professionale specifica focalizzando temi emergenti. “Far confluire in uno spazio unico, - spiega il Sindaco Gennaro Cinque – idee, risorse e capacità di ogni struttura organizzativa del Volontariato e del Terzo Settore presente o operante sul territorio vicano, permette di programmare in anticipo le attività da realizzare nel corso dell’anno, evitando le sovrapposizioni e consentendo l’accesso a bandi anche specializzati per le singole tranche di attività.” Dopo l’approvazione dell’orto biologico sociale, in collaborazione con l’Istituto Alberghiero Francesco De Gennaro quale soggetto capofila, finanziato dalla Regione Campania con 19mila e 600 euro, nell’ambito dei Por Fesr 2007-2013, il Comune di Vico Equense riceve l’ok al progetto: “Scambi giovanili”. Tra le quindici associazioni che partecipano al “Cantiere sociale”, sono coinvolte nel progetto: il Forum dei giovani di Vico Equense come soggetto capofila, la pro loco Borghi d'Aequa, l'associazione Teatro mio e Slow Food. “Il progetto – sottolinea il Primo cittadino - mira a favorire scambi culturali e momenti di confronto tra generazioni differenti del nostro territorio e di altri paesi europei, attraverso diverse esperienze che vanno dal teatro, alla conoscenza delle nostre tradizioni enogastronomiche.”

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di Redazione
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