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Vico Equense: una città sociale


Vico Equense: una città sociale
26/04/2011, 17:04

Maggiore attenzione alla vita dei più deboli. L’impegno per il futuro è di fare di Vico Equense una “Città sociale”. Semplificare la vita di tutti, facendosi carico come amministrazione pubblica delle esigenze dei più bisognosi. L’insieme dei servizi sociali è parte integrante di uno sviluppo civile, infatti, non possiamo pensare di competere riducendo il livello delle tutele. Il Comune eroga una serie di servizi quali: assistenza domiciliare per portatori di handicap, anziani, minori, il telesoccorso, il trasporto dei diversamente abili ai centri di riabilitazione, il contributo affido ai minori, l’assistenza madre nubili e altro, che hanno sorretto in questi anni una strategia indirizzata ai settori sociali. La recente uscita dal Piano Sociale di Zona s’inquadra in una serie d’interventi che l’Amministrazione ha realizzato per l’ottimizzazione delle risorse, da destinare a questi servizi, per assicurare alle fasce deboli della popolazione, il soddisfacimento dei loro bisogni d’inclusione sociale. Tale scelta ha permesso di allargare notevolmente il numero di utenze dei vari servizi, grazie alla gestione diretta da parte dell’Ente, abbattendo gli elevati costi di gestione in precedenza sostenuti con il Piano Sociale di Zona. Si pensi che, ora, mantenendo invariata la spesa, sono state quasi raddoppiate le assistenze domiciliari per le persone anziane; sono state incrementate le assistenze domiciliari per i diversamente abili e per i minori. Inoltre, nei mesi scorsi, è stata affidata ad una associazione del terzo settore il “Centro benessere-aggregazione sociale per i diversamente abili” ubicato al piano terra della casa di riposo di via Madonnelle. In questo centro i ragazzi hanno l’opportunità di sperimentare, conoscere, crescere e condividere l’esperienza e la quotidianità, attraverso un percorso pensato e progettato espressamente per loro con l’obiettivo di contribuire a realizzare, nel territorio in cui abitano, un’effettiva integrazione sociale. Adesso accoglie quattordici giovani, a fronte dei soli quattro ragazzi che frequentavano il centro gestito con il Piano di Zona. Inoltre presso il centro sono state avviate altre attività di aggregazione sociale tra cui lo sportello donna dedicato alle problematiche femminili, il banco alimentare attraverso il quale vengono distribuiti generi di prima necessità per contrasto alla povertà, il sostegno psicologico alle famiglie con presenza di persone svantaggiate, incontri studi e dibattiti su problematiche di persone svantaggiate e fasce deboli. La struttura in via Madonnelle, dunque, dopo tanti anni è aperta al pubblico, in più sono state individuate le linee guida per il prossimo affidamento in gestione della casa di riposo. Per contrastare la difficile fase economica, sono stati individuati i criteri per la lotta delle povertà estreme, mediante la concessione di sussidi per lo svolgimento di borse lavoro. Presso l’Ufficio Politiche Sociali è inoltre attivo il servizio di consulenza e supporto psicologico e di mediazione familiare per diffondere la cultura del benessere psicologico, non rivolto solo alle fasce deboli, ma a tutta la popolazione, gestito da personale qualificato ed interno all’Ente. Tasselli decisivi per fare di Vico Equense il luogo, dove la vita dei più deboli, è al centro dell’attenzione amministrativa. Intendo continuare in questa direzione. Un punto di forza della buona amministrazione è essere vicino a tutti quelli che hanno bisogno d’aiuto, per supportarli e sostenerli senza indugio alcuno. Per questo credo che quello dei servizi sociali rappresenta uno dei settori su cui investire nei prossimi anni. Concretizzare una rete di aiuti ben strutturata per fornire ai cittadini un’assistenza sociale in linea con le loro esigenze senza mai ferire la loro dignità di persone. In quest’ottica, il filo conduttore della nostra azione politica per il futuro, non può prescindere da un monitoraggio dei bisogni, per definire strategie d’intervento adeguate.

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di Redazione
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