Provincia / Napoli

Commenta Stampa

Vico Equense, Via Antignano: archiviazione per Gennaro Cinque


Vico Equense, Via Antignano: archiviazione per Gennaro Cinque
12/05/2011, 13:05

Vico Equense – La dottoressa Elena Conte, G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, ha formulato richiesta di archiviazione, così come indicato dal P.M., nei confronti di Gennaro Cinque, Sindaco di Vico Equense, indagato per presunta turbativa d’asta e tentata concussione per il procedimento concernente Via Antignano. Nata nel 1958, questa strada era un sentiero sterrato che collegava la via principale ad alcune abitazioni. L’amministrazione Cinque, dopo anni di attesa dei cittadini, l’ha trasformata in una strada larga circa tre metri e lunga settecento. Durante l’esecuzione dei lavori molte furono le proteste degli ambientalisti che criticarono il modo in cui era portato avanti il progetto e la fase di smaltimento dei rifiuti prodotti dai cantieri. A dare il via all’inchiesta del Tribunale di Torre Annunziata non sarebbero stati gli ambientalisti, ma una denuncia dettagliata. L’iter burocratico che portò all’affidamento dei lavori ad una ditta di Castellammare di Stabia si divide in due fasi. La prima nella quale il Comune indisse una gara per assegnare la realizzazione delle opere scegliendo la strada della gara a ribasso. Base d’asta 200mila euro. Con un ribasso del 39% l’offerta migliore fu quella di una ditta napoletana. Seconda classificata la ditta stabiese che presentò un ribasso del 32%. Per la commissione appaltante, però, il ribasso del 39% risultò eccessivo e l’aggiudicazione fu bloccata. La ditta napoletana presentò un ricorso al Tar, senza successo. Nella seconda fase l’amministrazione preparò un nuovo bando di gara. Questa volta non si preferì la gara al ribasso, ma l’offerta più vantaggiosa. Dai progetti presentati il migliore fu quello della ditta stabiese - seconda classificata nella prima gara - che ottenne il lavoro. 200mila euro il compenso pattuito. “Sono molto soddisfatto che l’episodio di Via Antignano si sia chiarito, – commenta a caldo Gennaro Cinque – ho sempre avuto piena fiducia nella magistratura. Sia io che i funzionari del Comune abbiamo lavorato con la massima trasparenza a favore dei cittadini. ”
Oltre all’archiviazione di questo fascicolo giunge, altresì, l'assoluzione conseguita “perchè il fatto non sussiste” per il reato di omissioni d'atto d'ufficio per non avere emesso un’ordinanza urgente per la messa in sicurezza di una zona sottostante al campanile della Chiesa di Santa Maria del Toro dal quale sarebbe caduta una pietra.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©