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Il dispiacere dell’ex marito: “Indagini condotte male”

Video - Omicidio Afieri, il giallo della lite prima della scomparsa

Il corpo della 50enne rinvenuto nei pressi della stazione

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Video - Omicidio Afieri, il giallo della lite prima della scomparsa
06/09/2013, 11:35

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Al figlio è bastato vedere una scarpa per capire immediatamente che si trattasse della madre, Antonietta Afieri, allontanatasi da casa, in quel di Santa Maria Capua Vetere, il 18 giugno scorso. Ventitreenne, Nico ha assistito alle operazioni di recupero del corpo senza vita della 50enne, della cui scomparsa si era occupata anche la rubrica televisiva “Chi l’ha Visto?”, in onda su RaiTre. Lo scenario è stato a dir poco raccapricciante: un corpo in avanzato stato di decomposizione e irriconoscibile, il cranio frantumato ed i resti della donna che giacevano sotto un pontile realizzato con traversine in legno. Ci sono volute ore, infatti, prima che i vigili del fuoco, coadiuvati dagli agenti della squadra mobile, nei pressi della stazione ferroviaria di Santa Maria Capua Vetere, riuscissero ad estrarre quel che restava del corpo di Antonietta. La 50enne, molto amata da chi la conosceva, lascia due figli: Nico, appunto, e Gianluca, di 20 anni. Ad occuparsi di loro, adesso, sarà il papà, Claudio Merola, che, fin dal giorno della scomparsa dell’ex moglie, ha cercato di fornire il proprio contributo agli inquirenti nel tentativo di un tempestivo rinvenimento. “Antonietta non era in grado di far del male nemmeno ad una mosca - ha detto addolorato l’ex marito Claudio - non riesco a capacitarmi di come sia potuta accadere una cosa del genere. Quale mostro potrebbe arrivare a commettere un simile gesto nei confronti di una persona che non conosceva nemmeno il significato della parola cattiveria?”. Non manca, però, un accenno polemico per come sono state condotte le indagini: “Nonostante le nostre segnalazioni e la conferma che, prima di essere spento, il suo telefonino si era agganciato alla cellula sita in via Napoli, quindi a pochi metri da dove è stato trovato il corpo, - tuona l’ex marito - nell’area in cui è rimasta così a lungo, le ricerche non sono mai state effettuate. E non sono bastate nemmeno le testimonianze di chi l’avrebbe vista, nel giorno della scomparsa, coinvolta in un’animata discussione proprio nei pressi della stazione, per convincere chi di dovere a svolgere ricerche dove abbiamo sempre indicato”.

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di Emilio di Cioccio
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