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Interrogatorio chiarificatore per l'agente Francesco Di Maio

Vigile pentito, svelato il sistema mazzette


Vigile pentito, svelato il sistema mazzette
13/11/2010, 12:11

TORRE DEL GRECO - Ci sono volute due settimane per fare chiarezza sul giro di mazzette a Torre del greco. Alla fine, la prima testa ha ceduto. Dal carcere di Poggioreale, non ha retto l’interrogatorio Francesco Di Maio, uno degli agenti della polizia municipale arrestato lo scorso 25 ottobre dalla polizia. Si tratta di uno dei vigili più esposti, assieme a Errico Sorrentino, nel giro di affari gestito da alcuni caschi bianchi del comando di Torre del Greco. Le parole di Di Maio hanno confermato quanto trapelato dalle intercettazioni della polizia. Le azioni oscure dei vigili erano numerose, ed il giro di mazzette valeva migliaia di euro, in cambio di occhi chiusi su eventuali irregolarità. A capo della cricca in divisa c’era proprio Errico Sorrentino, che nelle telefonate veniva soprannominato il “maestro”. Di Maio è di fatto il primo pentito del gruppo. Prima di lui erano stati sottoposti ad interrogatorio anche i due consiglieri comunali Antonio Donadio e Vincenzo Maida. Di questi due, il colloquio più arduo era stato con il secondo, che aveva fin dal primo momento negato la vicenda, anche contro le intercettazioni che lo incastravano. Poi era stata la volta di alcuni agenti della polizia municipale, tra cui Giuseppe Mazzella e Ferdinando Formicola. Da loro si era ottenuto poco o nulla per far chiarezza sul sistema, e alla fine anche per i due era stato deciso il regime di arresti domiciliari. Quello di Francesco Di Maio, che oltre alla carica di vigile urbano era anche un rinomato amministratore di condominio, è stato invece l’interrogatorio chiarificatore. Dopo venti giorni di reclusione e sei ore di colloquio con gli inquirenti, l’ex agente ha parlato. Ora il sistema mazzette ha i connotati visibili.

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di Salvatore Formisano
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