Provincia / Caserta

Commenta Stampa

Operazioni concluse, nessuna traccia di fusti radioattivi

Villa di Briano, dagli scavi riaffiorano fanghi industriali

Adesso i pm della Dda di Napoli attendono esito analisi

.

Villa di Briano, dagli scavi riaffiorano fanghi industriali
22/02/2014, 10:57

VILLA DI BRIANO - Come anticipato giovedì scorso, in esclusiva per Julie Italia, allorquando le ruspe dello Stato stavano ancora scavando, sono emersi soprattutto scarti di lavorazione industriale dal terreno agricolo di via Kruscev, in quel di Villa di Briano, al confine con il cimitero di Casal di Principe. Le operazioni, che si sono concluse nel tardo pomeriggio di ieri e che sono state coordinate dai carabinieri della compagnia di Mondragone e dal personale del corpo forestale, sono state ordinate dai pm della Dda di Napoli sulla scorta delle dichiarazioni dei pentiti Francesco Della Corte e Roberto Vargas, che hanno parlato di fusti con materiali altamente tossici interrati in quel fondo agricolo, a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, dal clan dei Casalesi. Nel gennaio scorso il terreno, che sorge a pochi passi dalla superstrada Nola-Villa Literno, fu già oggetto di una campagna di scavi, andata avanti per una decina di giorni; in quella circostanza furono scavate quattro buche, della profondità di 20 metri, ed emerse una vera e propria discarica riempita con rifiuti solidi urbani, materiale di scarto dell’edilizia (in particolare pezzi di amianto, cemento e ferro), ma anche centinaia di pneumatici e la carcassa di un’autovettura. Dal sottosuolo spuntarono inoltre cinque bidoni di latta con tracce di idrocarburi e solventi; secondo gli investigatori, parte del materiale rinvenuto proverrebbe proprio dai cantieri della vicina arteria statale. In questi giorni le ruspe hanno scavato altre due buche ma dei fusti indicati dai pentiti, alcuni dei quali di natura radioattiva, non è stata trovata ancora traccia. Non è emerso neanche altro materiale di risulta ma, soprattutto, fanghi; numerosi i campioni prelevati dai tecnici dell’Arpac e dell’Asl di Caserta, che saranno analizzati nei prossimi giorni. Le buche verranno ora messe in sicurezza; la vera e propria bonifica dell’area partirà invece solo all’esito delle analisi di laboratorio.

Commenta Stampa
di Emilio di Cioccio
Riproduzione riservata ©