Provincia / Caserta

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Ridotta a rottami, era “seppellita” oltre le falde acquifere

Villa di Briano, ruspe in azione: emerge un’auto -video

Al lavoro carabinieri, corpo forestale e tecnici dell’Arpac

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Villa di Briano, ruspe in azione:  emerge un’auto -video
17/01/2014, 11:03

VILLA DI BRIANO – Prima rifiuti solidi urbani, poi materiale di risulta del settore edilizio unitamente ad un fusto vuoto contenente, presumibilmente, idrocarburi e solventi industriali, adesso addirittura un’autovettura ridotta ad un vero e proprio ammasso di lamiere. Proseguono, a ritmo serrato, in quel di Villa di Briano, le attività di scavo alla ricerca di rifiuti tossici interrati, nel corso degli ultimi decenni, dal clan dei Casalesi. Attività di scavo che vedono al lavoro i carabinieri della compagnia di Mondragone e del nucleo operativo ecologico, unitamente al personale del Corpo Forestale dello Stato ed ai tecnici dell’Arpac; quest’ultimi hanno eseguito una serie di prelievi, alla luce di liquami sospetti che sono venuti fuori andando al di là delle falde acquifere, ben oltre i 15 metri di profondità. I pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che da tempo stanno coordinando le indagini, sulla scorta delle testimonianze raccolte da diversi collaboratori di giustizia, ex fedelissimi di Nicola Schiavone, primogenito di Francesco, alias “Sandokan”, hanno dato un’indicazione ben precisa: bisogna arrivare a 22 metri di profondità. Il terreno oggetto degli scavi è ubicato in via Kruscev, nei pressi del cimitero di Villa di Briano, comune che confina con Casal di Principe; e dalle viscere del fondo, da quattro giorni a questa parte, sta emergendo davvero di tutto. Prova evidente che la terra di “Gomorra”, effettivamente, per il passato è stata crocevia di un traffico illecito di rifiuti di natura tossica e radioattiva. Ieri le operazioni si sono concluse intorno alle 17, per riprendere poi questa mattina. Dal sottosuolo, come si diceva, le ruspe hanno estratto, oltre all’autovettura, grandi quantità di scarti edilizi, tra cui pilastri di cemento e ferro, pezzi d’amianto e numerosi copertoni.

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di Emilio di Cioccio
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