Provincia / Caserta

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Su ordine della Dda, dopo le dichiarazioni dei pentiti

Villa di Briano: si cercano rifiuti interrati -video

Sul posto carabinieri, forestale ed i tecnici dell’Arpac

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Villa di Briano: si cercano  rifiuti interrati -video
13/01/2014, 12:54

VILLA DI BRIANO - Si torna a scavare nelle terre di “Gomorra”. Dopo Casal di Principe, adesso è la volta di Villa di Briano. Al lavoro i carabinieri della compagnia di Mondragone e del Nucleo Operativo Ecologico, unitamente al personale del Corpo Forestale dello Stato. Ruspe in azione dalle 7 di questa mattina: si stanno cercando i rifiuti speciali e pericolosi interrati, stando alle dichiarazioni di alcuni pentiti del clan dei Casalesi, in alcuni terreni adiacenti alla strada statale 7 bis Nola-Villa Literno. Più precisamente l’area interessata è quella che sorge alle spalle del cimitero di Villa di Briano. A disporre le nuove attività di scavo i pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, sulla scorta proprio delle dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia. Sul posto, oltre ai tecnici dell’Arpac, anche i funzionari del Comune ed il sindaco Dionigi Magliulo. Le ruspe, due per la cronaca, sono entrate in azione dopo che, nei giorni scorsi, carabinieri, forestale e Arpac hanno compiuto dei rilievi con una magnetometro. E poiché sarebbero emersi dei dati anomali, la Procura Antimafia ha dato ordine di procedere con gli scavi, andando al di là della falda acquifera, per verificare la presenza di scorie tossiche e radioattive. Già a 14 metri di profondità, però, sarebbe fuoriuscito del liquido e, per questo motivo, gli scavi sono stati fermati in attesa dei prelievi da parte dei tecnici dell’Arpac. Intanto, i carabinieri della compagnia di Casal di Principe hanno tratto in arresto due persone, sorpresi in flagranza di reato subito dopo aver dato alle fiamme rifiuti speciali, nei pressi di un edificio scolastico. I militari sono intervenuti, su segnalazione di alcuni cittadini, in un’area adiacente ad un’arteria stradale prossima all’abitato di Casal di Principe, notando un denso fumo nero che si liberava. Bloccati e tratti in arresto i due autori, entrambi cittadini tunisini, di 29 e 20 anni, già pluripregiudicati per altri reati; gli arresti sono stati convalidati dal Tribunale di Napoli Nord. L’area oggetto del rogo è stata segnalata all’amministrazione comunale per la messa in sicurezza e la bonifica.

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di Emilio di Cioccio
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