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Castel Volturno, 120 aggressioni nel giro di soli 4 mesi

Violenza sulle donne, dati allarmanti da “Codice Rosa”

Lo Sportello lavora in sinergia con le forze dell’ordine

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Violenza sulle donne, dati allarmanti da “Codice Rosa”
26/11/2013, 12:05

CASTEL VOLTURNO – “Centoventi casi di aggressioni ai danni di donne, nel giro di quattro mesi; in pratica, un’aggressione al giorno”. Il dato, a dir poco allarmante, viene fornito dalla dottoressa Filomena Cesaro, psicologa e responsabile dello “Sportello Antiviolenza – Codice Rosa”, attivo dallo scorso mese di luglio presso il pronto soccorso del presidio ospedaliero Pineta Grande di Castel Volturno. Una struttura, che lavora in piena sinergia con la magistratura e le forze dell’ordine, che serve un bacino d’utenza molto esteso, in pratica tutto il litorale casertano, e che assiste i migliaia di immigrati clandestini che vivono in quel di Castel Volturno. Entrando più nei dettagli, delle donne che si sono presentate al pronto soccorso 100 erano italiane, 20 straniere (in particolare africane e dell’Est Europa); solo tre vittime, è emerso, hanno dichiarato di essere state aggredite da un familiare, nonostante nella maggior parte dei casi, come certificato dall’Istat, le violenze arrivino proprio da persone con le quali esiste una relazione di intimità. A collaborare fattivamente con lo sportello antiviolenza, il personale della cooperativa “Eva”, che fornisce un valido supporto psicologico alle vittime della violenza o dei maltrattamenti. Lo sportello, istituito nell’ambito del Progetto “Iara” della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Dipartimento delle Pari Opportunità, ufficialmente è stato inaugurato lo scorso 18 ottobre, nel corso di una cerimonia che ha visto, tra gli altri, la partecipazione della parlamentare Giovanna Petrenga e del procuratore capo di Santa Maria Capua Vetere, Corrado Lembo; quest’ultimo, dal canto suo, ha espresso soddisfazione “per il sostegno che il mio ufficio ha dato al Progetto Iara, nonostante le ridotte risorse legate, non da ultimo, ai recenti tagli apportati dal riordino del sistema giuridico”.

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di Emilio di Cioccio
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