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Napoli e i suoi pezzi di storia

Vomero: Chiude un altro negozio “storico” in via Scarlatti


Vomero: Chiude un altro negozio “storico” in via Scarlatti
27/06/2011, 15:06

NAPOLI - “ Un altro pezzo di storia del Vomero ci ha abbandonati – esordisce amareggiato Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione -. Una nota merceria in via Alessandro Scarlatti, che era stata aperta nel lontano 1954, come recita l’insegna posta sull’ingresso e che, dopo 57 anni di vita, ha chiuso in questi giorni definitivamente i battenti “.  “ Arrivederci e grazie si legge sul laconico cartello lasciato a testimonianza dell’evento – continua Capodanno -, ma è evidente che non si tratta di un arrivederci ma di un addio, dal momento che si parla di chiusura definitiva “. “ Così, nell’indifferenza delle istituzioni preposte – prosegue Capodanno -, aziende che, in oltre mezzo secolo di vita, hanno reso famosi gli esercizi commerciali di tradizione del Vomero, continuano a morire. L’ultimo esempio era stato quello del negozio di fiori che sorgeva al centro dell’area pedonale di via Scarlatti. L’ultimo, in ordine di tempo, era stato un negozio di giocattoli in piazza Vanvitelli, dopo oltre un secolo di vita “.
“ Una trasformazione quella settore commerciale vomerese che ha subito un’improvvisa ed emblematica impennata negli ultimi dieci anni – prosegue Capodanno -. Al posto delle botteghe artigianali e di esercizi commerciali di antiche tradizionali famiglie vomeresi, che si trasmettevano di padre in figlio, sono arrivate attività di ogni tipo, principalmente banche, telefonia mobile, ma anche molti megastore, sia nel settore alimentare che dell’abbigliamento, e tantissimi bar, anche cinque o sei nella stessa strada o piazza. Di recente ha fatto la sua comparsa anche il temporary store, l’ultima spiaggia del terziario commerciale, reso sempre più precario dalla crisi in atto da anni “.
“ Un’occasione questa – continua Capodanno - per sollecitare ancora una volta la Regione Campania a varare una legge per le antiche botteghe del capoluogo partenopeo, che stanno chiudendo in buona parte a ragione degli elevati costi di gestione, a partire dai canoni di locazione aumentati oltre misura, ma anche per il disinteresse della pubblica amministrazione “.

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di Redazione
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