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Vomero: ecatombe del verde. Un altro platano abbattuto in via Alvino

Sui ceppi lasciati in sede spuntano nuovi rami

Vomero: ecatombe del verde. Un altro platano abbattuto in via Alvino
03/09/2013, 17:24

VOMERO - “Tra alberi abbattuti e “fatti a pezzi” e le alberature rinsecchite e morte, al Vomero negli ultimi tempi assistiamo ad un vera e propria ecatombe del verde pubblico - afferma amareggiato Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. La settimana scorsa avevo segnalato i due platani in via Alvino che era stati tagliati e lasciati con il tronchetti ed i rami sui marciapiedi e sulla carreggiata, oggi sempre nella stessa strada, una delle poche dove sono presenti i platani che un tempo, insieme all’orologio e alla palma di piazza Vanvitelli, anch’essa scomparsa per il feroce attacco del punteruolo rosso, erano tra i simboli ed il vanto del quartiere collinare partenopeo, un altro platano secolare aspettava sulla carreggiata di essere rimosso, dopo essere stato segato in più pezzi “.
“Eppure, almeno dall’esame visivo dei residui lasciati in strada, l’albero in questione non sembra manifestare segni tali da lasciar arguire i motivi dell’abbattimento – prosegue Capodanno -. Così come risultano incomprensibili le ragioni per le quali non si procede immediatamente a rimuovere le alberature tagliate che rimangono per alcuni giorni sulla strada, occupando tra l’altro gli stalli destinati alla sosta. Basterebbe semplicemente coordinare gli interventi in modo da procedere alla rimozione subito dopo il taglio “.
“Conosco bene il quartiere dove sono nato e dove sono sempre vissuto – continua Capodanno -. A memoria d’uomo non ricordo mai di tanti abbattimenti di alberature stradali. Al più le cronache si sono dovute occupare in passato di qualche albero caduto in occasione di un forte temporale. Dopo il grave episodio di via Aniello Falcone oramai sono state decine le essenze arboree che sono scomparse dal suolo pubblico. Alla base potrebbe esserci una sorta di psicosi, alimentata dalla sensazione di un pericolo incombente ed immediato “.
“La questione più grave - prosegue Capodanno -, fermo restando il dato che le piante che possano costituire un pericolo per la pubblica e privata incolumità, laddove non sia possibile provvedere altrimenti per eliminare tale pericolo, dopo attento esame da parte del personale competente, vanno subito eliminate con le modalità previste nelle vigenti normative, consiste anche nel fatto che gli alberi, una volta abbattuti, non vengono sostituiti “.
“Al momento – precisa Capodanno – non si contano più nelle strade del quartiere i ceppi che fuoriescono dalle fonti d’albero senza che si sia provveduto ad estirpare le vecchie radici per piantare le nuove essenze arboree. A testimonianza della sfiducia dei residenti rispetto ad un intervento complessivo per la posa in opera di nuove essenze, l’episodio che si verifica in via De Mura, dove, essendo spuntati intorno al ceppo di un albero tagliato, nuovi rami, qualcuno si è preso la briga di raccoglierli, legandoli ad un sostegno ligneo, ponendo alla base un cartello con la scritta: “ Non toccatemi, voglio crescere “ “.
Al riguardo Capodanno rilancia l’appello all’amministrazione comunale, sinora silente sulla questione, affinché, dopo un apposito censimento, si provveda a sostituire tutte le alberature eliminate o morte, rimuovendo i ceppi e mettendo a dimora, nelle fonti liberate, nuove essenze arboree.

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di Redazione
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