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Vomero, ponte di via Cilea: ancora una fumata nera


Vomero, ponte di via Cilea: ancora una fumata nera
02/10/2013, 16:05

VOMERO - “E’ dall’aprile 2011, quando alcuni dissesti si manifestarono sul ponte di via Cilea al Vomero, che è in vigore un dispositivo di traffico che vieta il passaggio su detto ponte di veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, anche con un limite massimo di velocità di 10 km/h – ricorda Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Da allora, vale a dire da ben 28 mesi, anche alcune di linee di trasporto pubblico su gomma, segnatamente, le linee 130, 181, C31 e C32 non vi possono più transitare, avendo cambiato il loro percorso. Di conseguenza, in una vasta area che si sviluppa intorno a piazza Vanvitelli, tra via Cimarosa e via Bernini, a disposizione dei cittadini, restano solo le navette della V1 e della C36 con la necessità di dover utilizzare almeno due linee su gomma per raggiungere gli altri quartieri “.
“Finalmente, dopo tante petizioni e proteste – continua Capodanno – i lavori per il risanamento del ponte, iniziati all’inizio del corrente anno, sembrano completati, al punto che il cantiere sul ponte è stato da tempo smantellato, rendendo transitabile l’intera carreggiata “.
“A questo punto – prosegue Capodanno - ci domandiamo perché non viene ripristinata anche la viabilità per i mezzi pesanti, in modo da consentire di ripristinare i vecchi percorsi delle linee di trasporto pubblico su gomma, con grande soddisfazione anche degli utenti che in tutto questo periodo di tempo sono risultati fortemente penalizzati dal provvedimento limitativo “.
“Parrebbe che i ritardi siano determinati da alcuni adempimenti burocratici, ma intanto è iniziato anche il mese di ottobre senza che la situazione sia di fatto mutata – puntualizza Capodanno –. E’ auspicabile che si voglia provvedere in tempi rapidi in modo che si possa procedere nei prossimi giorni a ripristinare la viabilità per tutti i veicoli, compresi i mezzi su gomma dell’ANM, eliminando anche l’attuale limite massimo di velocità. In tale direzione lanciamo l’ennesimo appello all’amministrazione comunale partenopea“.

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di Redazione
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