Provincia / Caserta

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Il primo per tenere alta l’attenzione sul tema ambientale

Week-end di cortei, da Maddaloni a Casal di Principe

Il secondo nel ventennale della scomparsa di don Diana

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Week-end di cortei, da Maddaloni a Casal di Principe
17/03/2014, 15:14

MADDALONI - Un fine settimana, quello appena trascorso, caratterizzato dai cortei in provincia di Caserta. Il primo, a Maddaloni, per tenere alta l’attenzione sulla questione ambientale; il secondo, invece, a Casal di Principe, per non dimenticare don Peppino Diana, alla vigilia peraltro del ventesimo anniversario dalla morte, che cade mercoledì prossimo. Ma procediamo con ordine. Oltre cinquecento persone, soprattutto studenti, hanno protestato pacificamente per la mancata bonifica, da parte delle Istituzioni, dei siti dell’ex Masseria Monti e dell’ex Foro Boario, in quel di Maddaloni. Masseria Monti è un’ex cava riempita, negli ultimi 20 anni, di materiali altamente tossici, tra cui amianto, scarti di lavorazioni di altiforni, metalli pesanti e cemento, come emerso dai rilievi effettuati su ordine della Procura sammaritana; di messa in sicurezza, però, neanche a parlarne. L’ex Foro Boario è invece una discarica da cui continua ad uscire il biogas, attraverso le cosiddette fumarole; le opere di bonifica, affidate alla Sogesid, società del Ministero dell’Ambiente, nonostante tutto, non sono mai partite. Da qui l’appello del sindaco Rosa De Lucia, che guidava il corteo, affinché si faccia presto nell’ottica della salvaguardia della salute dei cittadini. Da Maddaloni a Casal di Principe, dove in 6mila hanno sfilato per le strade del centro. Organizzata dall’Agesci Campania, la manifestazione, dal titolo “La strada è sempre più blu”, ha visto la partecipazione di oltre 5mila scout provenienti da tutte le province della Campania, ma anche dalle regioni Lazio, Calabria, Sicilia, Basilicata e Marche. Il corteo, partito dal parco don Diana, ha fatto una prima tappa davanti alla Chiesa di San Nicola di Bari, un tempo retta da don Diana, una seconda tappa davanti all’abitazione di mamma Iolanda, che a novembre scorso aveva scritto all’Agesci chiedendo che gli scout tornassero a Casal di Principe, ed una terza tappa, infine, nel piazzale antistante il cimitero, dove il vescovo di Aversa, monsignor Angelo Spinillo, ha celebrato la santa messa.

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di Emilio di Cioccio
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