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I delegati hanno delegato se stessi, cosa impossibile

Roma: le Iene scoprono altre anomalie nella raccolta firme per la Raggi


Roma: le Iene scoprono altre anomalie nella raccolta firme per la Raggi
24/04/2017, 10:29

ROMA - Già qualche settimana fa, su segnalazione del consigliere comunale del Pd Alessandro Onorato, la trasmissione Le Iene aveva denunciato una irregolarità nella raccolta firme per la candidatura di Virginia Raggi come sindaco: il modulo era stato compilato dopo che le firme erano state raccolte. Una discrasia che secondo gli esponenti del Movimento 5 Stelle (e in particolare secondo Grillo, che ha dedicato alla vicenda un post sul suo blog) è solo formale e non inficia l'atto. 

Ma Le Iene hanno scoperto anche un altro problema, sottoponendo l'atto in questione a Vincenzo Cerulli Irelli, esperto di diritto. In pratica, abbiamo che Paolo Morricone e Alessandro Canali, che sono coloro che sono legalmente delegati dal partito, deleghino se stessi a raccogliere le firme. Si tratta di una violazione di uno dei principi base del diritto, riassunto nel detto "Il delegato non può delegare"; men che meno può delegare se stesso. E questo è un aspetto molto più grave, che potrebbe inficiare addirittura l'atto. Anche se è ovvio che la questione andrebbe portata davanti ad un giudice, non è una cosa che può essere decisa sentendo una sola campana. 

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di Antonio Rispoli
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