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Alla ricerca Telethon 30.500.000 euro grazie alla generosità degli italiani


Alla ricerca Telethon 30.500.000 euro grazie alla generosità degli italiani
16/12/2013, 11:58

MILANO - Una maratona di solidarietà grazie alla generosità degli Italiani: con una puntata speciale de L’Eredità si è conclusa ieri la staffetta televisiva sulle reti Rai che ha permesso di raccogliere 30.500.000 euro: fondi che saranno destinati a sostenere la ricerca Telethon sulle malattie genetiche rare. Protagonisti di questa edizione, insieme a tanti personaggi del mondo della televisione, del cinema, della musica e dello sport sono state le famiglie, i bambini e i ricercatori che con l’appello “Io Esisto”, hanno fatto sentire la loro voce ricordando l’importanza della ricerca scientifica su malattie spesso dimenticate. Al fianco di Telethon e della ricerca italiana anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha inviato un proprio video messaggio agli Italiani.
La maratona si è conclusa sulle reti Rai ma è ancora possibile fino al 18 dicembre donare 2 euro per ciascun sms inviato al 45506 da cellulari Tim, Vodafone, Wind, 3, Poste - Mobile, CoopVoce, Tiscali e Nòverca; 2 euro per ciascuna chiamata fatta sempre al 45506 da rete fissa (Teletu, Twt e Clouditalia) e di 5 o 10 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb e Tiscali.

Non solo donazioni telefoniche ma anche tanti fondi che sono stati raccolti attraverso il sito www.telethon.it <http://www.telethon.it> , la distribuzione nelle piazze italiane dei cuori di cioccolato presso i banchetti allestiti da centinaia di volontari e le numerose iniziative delle aziende partner.
“Telethon esiste grazie agli Italiani che ogni giorno scelgono di sostenerci – ha commentato Luca di Montezemolo, presidente Telethon - Grazie a loro è stato possibile raggiungere in questi anni importanti risultati. Con la straordinaria solidarietà dimostrata nel corso di questa settimana hanno confermato di credere nella ricerca e di voler dare il proprio contributo. A tutti loro, alla Rai che ci ha permesso di realizzare questa importante maratona, ai nostri partner, ai nostri ricercatori, alle famiglie, il nostro ringraziamento e l’impegno a sostenere con sempre maggiore forza la ricerca di eccellenza per trovare nuove terapie di cura”.

Una maratona, in cui la Rai ha messo a disposizione tutte le sue strutture permettendo al pubblico di ascoltare le testimonianze delle famiglie e dei ricercatori attraverso la televisione, la radio e il web.
Il 13 dicembre è stata la serata del charity show “Io Esisto”: lo stesso nome scelto per la campagna di raccolta fondi Telethon 2013 per ribadire ancora una volta il grido dei bambini e delle persone colpite da malattie rare. Con loro i ricercatori che nei laboratori conducono la sfida quotidiana per arrivare a nuove cure. Il charity show non è stato solo un momento di sensibilizzazione ma anche di grande spettacolo a partire dalla conduzione che ha visto per la prima volta insieme in un unico programma Fabrizio Frizzi con Antonella Clerici, Mara Venier, Carlo Conti e Flavio Insinna. Con loro Arianna Ciampoli e la speciale piccola conduttrice, Emilia. Si sono alternati sul palco grandi artisti italiani e internazionali come l’attore Ben Stiller, le cantanti Elisa e Alessandra Amoroso. Momenti di comicità con Gabriele Cirilli e Nino Frassica. Ha commosso e divertito il pubblico l’incontro tra il piccolo Tommaso e il suo idolo, il campione di Formula 1 e pilota della Ferrari, Fernando Alonso. Molte le storie di persone hanno lanciato un messaggio di grande speranza: tra loro Luca Galimberti, il giovane papà che ha scalato a braccia il Monte Rosa e che in studio era accompagnato dal suo piccolo “aiutante”, il figlio Lorenzo. Hanno partecipato alla serata anche i ricercatori Telethon protagonisti di una grande scoperta che ha permesso di arrivare alla cura per alcune malattie genetiche rare: un risultato, tutto italiano, targato Telethon. I ricercatori hanno raccontato l’emozione di questo successo insieme alle famiglie dei primi bambini curati.

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di Redazione
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