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Analizzato campione di mele acquistate in 11 Paesi europei

Greenpeace, tracce di pesticidi nell'83% delle mele

Possibili effetti negativi sulla salute dell'uomo

Greenpeace, tracce di pesticidi nell'83% delle mele
21/10/2015, 21:13

Secondo quanto emerso da un’indagine svolta da Greenpeace su un campione di 126 mele acquistate 23 catene di supermercati di 11 Paesi europei, un’elevata percentuale di frutta sarebbe contaminata da pesticidi che hanno effetti tossici noti per organismi acquatici come i pesci, sulle api e su altri insetti utili, ma possono avere gravi effetti anche sulla salute dell’uomo. In particolare, Greenpeace evidenzia che ben l’83% delle mele prodotte convenzionalmente risultano contaminate da residui di pesticidi e il 60% contiene due o più sostanze chimiche. Molte di tali sostanze sono bioaccumulabili, hanno proprietà pericolose e hanno effetti negativi sulla riproduzione. Gli unici campioni che si salvano sono quelli provenienti da coltivazioni biologiche, mentre negli altri è frequente la presenza del thpi, un metabolita del fungicida captano.

L’ong chiede ai supermercati di abbandonare l’uso di pesticidi pericolosi nella produzione ortofrutticola, in modo da incentivare gli agricoltori a preferire pratiche di coltivazione sostenibili. “Dai campi al piatto, i pesticidi chimici sono una presenza troppo frequente nei nostri alimenti. Anche se tutti i residui individuati rientrano nei limiti stabiliti dalle normative, la varietà di sostanze chimiche trovate mostra che nelle coltivazioni convenzionali è pratica comune irrorare i meleti con applicazioni multiple di pesticidi. Tutto questo, insieme alla scarsa conoscenza dei possibili impatti dei 'cocktail di pesticidi' sull'ambiente e sulla salute, è fonte di grande preoccupazione. Inoltre non è accettabile che gli agricoltori e le loro famiglie debbano sopportare il carico tossico di questo fallimentare sistema di agricoltura industriale”, ha spiegato Federica Ferrario, responsabile della campagna agricoltura sostenibile di Greenpeace.

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di Vanessa Ioannou
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